A rischio i lavoratori della logistica Metro di Lecce
Il mancato rinnovo dell’appalto con Funny Services secondo la Filt Cgil sconfessa l’impegno preso dall’azienda per l’internalizzazione delle attività
Si riunirà il prossimo 9 gennaio alle 11 il tavolo di crisi convocato presso la sede della Regione Puglia dal Comitato Sepac (Sistema economico produttivo e aree di crisi) per la vicenda legata all’appalto Funny Services.
L’azienda, che gestisce il magazzino di Metro nella città salentina, si è vista non rinnovare il relativo contratto di appalto, in scadenza lo scorso 31 gennaio. Di conseguenza, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori assegnati in via esclusiva all’appalto, di cui 11 addetti a tempo indeterminato e altri due a tempo determinato con contratti in scadenza nel 2026. Nel polo lavoravano altri 5 addetti il cui contratto è scaduto il 31 dicembre 2025.
“I lavoratori interessati dal licenziamento collettivo operano da anni con continuità in attività strutturali ed essenziali al ciclo logistico-produttivo della Metro di Lecce” si legge in una nota della Filt Cgil, secondo la quale i 18 lavoratori non hanno possibilità di essere reimpiegati all’interno di Funny Service, che conta complessivamente 60 dipendenti.
La procedura, evidenzia la sigla sindacale, “sconfessa l’impegno preso dal colosso del commercio all’ingrosso” con le stesse organizzazioni dei lavoratori poche settimane prima. Metro, in un accordo sottoscritto lo scorso 4 dicembre, si era infatti impegnata a definire entro il 31 gennaio 2026 un’intesa per internalizzare le attività nonché garantire tutele normative, contrattuali e di “continuità occupazionale” ai lavoratori impiegati in servizi affidati in appalto.
“L’interruzione improvvisa dell’appalto lascia interdetti. Non si riesce infatti a comprendere come verrà gestito il magazzino in assenza degli addetti che per anni lo hanno portato avanti”, hanno rilevato Tommaso Moscara (segretario generale Cgil Lecce) e Fabrizio Giordano (segretario territoriale Filt Cgil Lecce), paventando il fatto che Metro possa avere “inserito nell’ultimo periodo nuovo personale proprio in magazzino; ciò andrebbe in palese contraddizione con le motivazioni a sostegno della cessazione dell’appalto”.
La richiesta di Filt e Cgil è quindi per la sospensione della procedura di licenziamento “con contestuale proroga dell’appalto fino alla definizione di un accordo utile a internalizzare i lavoratori di Funny Services”.
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