In flessione (-2,6%) il mercato italiano dei veicoli industriali nel 2025
Particolarmente positiva però la perfomance di dicembre, chiuso con un aumento del 14,6% delle immatricolazioni

Nonostante un ottimo dicembre (+14,6%), si chiude con il segno meno il 2025 del mercato italiano dei veicoli industriali.
Complessivamente, segnala una nota di Unrae, durante l’anno si sono registrate 27.755 immatricolazioni, il 2,6% in meno che l’anno prima per un ammanco quindi di 700 unità.
Tra le fasce di peso, i veicoli leggeri (da 3,5 a 6 tonnellate) sono aumentati del 27,2%, mentre i veicoli medi (da 6 a 15,99 tonnellate) chiudono con il segno negativo, rispettivamente a -11,1%. Contrastante l’andamento dei mezzi pesanti (con massa pari o superiore a 16 tonnellate), nel complesso archiviato con -2,6%. I carri crescono infatti del 2,8% a 23.492 immatricolazioni, mentre i trattori stradali flettono del 6,4% per 13.274 nuove unità registrate.
“Nonostante la crescita sostenuta delle immatricolazioni negli ultimi quattro mesi del 2025, il trend non è stato sufficiente a evitare una chiusura dell’anno in negativo, soprattutto nel comparto dei trattori che registra un sensibile calo rispetto all’anno scorso” ha commentato il presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae, Giovanni Dattoli, che poi ha detto di confidare in un cambio di rotta nel 2026, grazie anche al “Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro destinato a incentivare i veicoli più avanzati sul piano tecnologico e ambientale”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY



