L’Agcm si adegua al Tar: ridotta a 752 mln euro la sanzione ad Amazon nel caso Fba
L’authority si riserva comunque la possibilità di presentare appello contro la sentenza che ne ha dimezzato l’importo
L’antitrust ha preso atto della sentenza del Tar che dimezzato la maxi-sanzione da 1,12 miliardi di euro inflitta dall’authority ad Amazon per abuso di posizione dominante nel 2021, rideterminandone quindi l’importo a 752,4 milioni di euro circa.
Nel provvedimento, pubblicato oggi, l’autorità garante della concorrenza e del mercato precisa che il pronunciamento del tribunale amministrativo “risulta puntuale, oggettivo e di applicazione automatica, non lasciando alcun margine discrezionale” nella sua attuazione. Ciononostante, evidenzia anche come “la predetta rideterminazione non costituisce acquiescenza alla sentenza e, quindi, resta impregiudicata ogni determinazione da parte dell’autorità ad esito dell’appello che la medesima si riserva di interporre avverso la sentenza”.
L’istruttoria dell’antitrust, avviata nel 2019, contestava ad Amazon l’aver applicato una strategia di self-preferencing, ovvero un favoritismo nei confronti del proprio servizio di logistica ‘Fulfillment by Amazon’, penalizzando i venditori che sceglievano operatori alternativi. Secondo l’authority si trattava di una condotta “molto grave” che ostacolava la crescita di concorrenti nel mercato della logistica per l’e-commerce e dei servizi di intermediazione su marketplace.
Il Tar nella sua sentenza aveva confermato la correttezza dell’impianto istruttorio, giudicando “adeguatamente approfondita” l’attività dell’Agcm, ma rilevando che sul piano sanzionatorio, l’Agcm non aveva motivato a sufficienza l’applicazione del 50% di aumento collegato alla dimensione globale del gruppo. Da qui la decisione di eliminare l’aggravio e di mantenere la sola sanzione base, di fatto dimezzando la multa.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY
