Deserta la gara per il trasporto di opere da e per gli Usa per la Biennale di Venezia 2026
La procedura aveva un valore di 450mila euro

Si chiude con un nulla di fatto la gara da 450mila euro organizzata dalla Fondazione Biennale di Venezia per assicurarsi i servizi di trasporto e logistica delle opere provenienti dagli Usa destinate alla 61esima Esposizione Internazionale d‘Arte, che prenderà il via ufficiale il prossimo 9 maggio
Nessun operatore, infatti, risulta avere presentato una offerta. La procedura aveva tuttavia attratto l’interesse di alcune imprese, che risultano avere sottoposto all’ufficio competente diversi quesiti, di natura più pratica – la possibilità di disassemblare la scultura Poto Mitan, dalle dimensioni stimate di 180 x 180 x 427 cm (cui la fondazione ha dato risposta positiva) – o burocratico-formale.
Nel dettaglio l’appalto riguardava “servizi di imballaggio, ritiro, operazioni doganali all’origine e in transito, introduzione in porti/aeroporti di origine, nolo, ritiro presso porti/aeroporti di destino e trasporto locale presso il punto di collettamento a Venezia delle opere d’arte provenienti dagli Stati Uniti d’America”, prevedendo un importo a base di gara calcolato sulla base di un costo dei servizi ribassabile pari a 337.500 euro, e di manodopera pari a 112.500 euro, non soggetti a ribasso.
La 61esima Esposizione Internazionale d‘Arte della Biennale di Venezia è ufficialmente in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026 (la preapertura è prevista dal 6 all’8 maggio), negli spazi dell’Arsenale e dei Giardini di Venezia. L’affidamento del servizio, viene precisato, decorrerà dal 2 febbraio 2026 al 28 febbraio 2027. Non è chiaro come la Fondazione intenda procedere ora.
F.M.
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