Innoway mostra i primi risultati della produzione di carri ferroviari a Trieste
Per il 2026 la joint venture tra Msc e Innofreight si è data come obiettivo quello di produrre 600 carri a fronte di investimenti per 100 milioni
Sono 170 i carri merci prodotti da Innoway a Trieste da luglio a dicembre 2025, ovvero nei suoi primi mesi di attività. Lo hanno evidenziato i rappresentanti dell’azienda – joint ventura tra e tra Msc e Innofreight, subentrata in una parte dell’impianto che fu di Wartsila – in un incontro che si è svolto ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sui primi risultati raggiunti e gli obiettivi per il futuro.
Per prima cosa la società ha sgombrato il campo dalle incertezze sul suo piano di investimenti per lo stabilimento di Bagnoli della Rosandra, confermando che questo ammonterà a 100 milioni di euro come promesso inizialmente. Per il 2026 l’obiettivo sarà quello di arrivare a consegnare 600 unità, mentre nel 2027 l’impianto arriverà al raggiungimento della piena capacità, con 1.000 carri realizzati.
Nel frattempo Innoway Trieste ha annunciato di avere ‘imbarcato’ come Amministratore Delegato Giorgio Bobbio, che era già stato a capo del sito industriale di Bagnoli della Rosandra per Wartsila, il quale affiancherà l’attuale Ad Johann Gruber “garantendo una governance paritaria tra i due soci della joint venture”.
Sul fronte occupazionale, Innoway Trieste ha segnalato che oggi il sito occupa circa 90 dipendenti, ma punta alla reintegrazione completa di tutto il personale che prima vi era impiegato, pari a circa 260 persone.
Altri aggiornamenti hanno riguardato l’avvio di corsi di formazione relativi ad alcune mansioni specifiche nell’ambito del processo di saldatura, che avverrà nel primo quadrimestre 2026, e la presentazione della domanda per il Contratto di Sviluppo relativa agli investimenti del biennio 2026-2027, che Innoway intende formalizzare entro fine gennaio.
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