Prologis avvia lo sviluppo del nuovo immobile di Interglobo a Melzo
La consegna del nuovo polo della casa di spedizioni è attesa già entro il terzo trimestre 2026
Prologis ha annunciato di avere dato il via alla costruzione di un nuovo immobile logistico a Melzo, a est di Milano, destinato a Interglobo, società di spedizioni internazionali fondata nel 1968 e con sede a Genova. La consegna è prevista nel terzo trimestre di quest’anno.
Ribattezzato Melzo DC1, il polo sorgerà su un’area precedentemente di proprietà di Officine Mak, rimasta dismessa per decenni e che in passato ospitava Interzuccheri.
Con una superficie lorda complessiva di 13.970 metri quadrati, di cui circa 12.970 di magazzino e 1.000 di uffici, l’immobile presenterà altezza utile interna di circa 10 metri, 22 baie di carico, piazzale di manovra di 32 metri, in un layout ideato per un singolo locatario. Nella struttura saranno presenti celle frigorifere e a temperatura negativa. La dotazione includerà un impianto fotovoltaico di circa 0,4 MWp, illuminazione 100% Led, sistemi di monitoraggio dei consumi, impianti di climatizzazione e infrastrutture predisposte per la mobilità elettrica.
“Dopo aver supportato Interglobo nell’individuazione dell’area, siamo ora impegnati nella realizzazione di una piattaforma logistica progettata per assecondarne le esigenze operative e la strategia di crescita a lungo termine”, ha dichiarato Sabine Hutter Vp Capital Deployment della società di sviluppo immobiliare.
Per Interglobo, il nuovo magazzino servirà a “sostenere la crescita nel settore logistico e potenziare la propria capacità operativa, con un impatto positivo anche sull’occupazione locale” ha sottolineato Benedetta Parodi, Managing Director dell’azienda, evidenziando poi come l’operatività andrà a supporto delle “aziende del Made in Italy nei loro processi di esportazione e di sviluppo sui mercati internazionali”. Nell’operazione, di tipo built-to-own, l’azienda è stata assistita da World Capital Group.
Se la nuova iniziativa ha portato soddisfazione ai suoi promotori, non così si può dire per una parte della cittadinanza di Melzo. Il via libera dato dalla Giunta comunale al progetto, tramite approvazione del Programma Integrato di Intervento, ha infatti suscitato diversi malumori tra i consiglieri di minoranza per il mancato accoglimenti delle osservazioni proposte da alcuni residenti della zona e dall’opposizione. In particolare la consigliera Pd Tatiana Tritone aveva contestato alla giunta di avere qualificato come opere pubbliche compensative “strade e parcheggi ad uso esclusivo del privato” per un “business che lascerà a Melzo solo cemento, rumore e traffico pesante”. Secondo gli studi di viabilità allegati al progetto, il polo potrà generare un traffico aggiuntivo (nello scenario peggiore) di 70 camion e 102 tir al giorno, con un picco in particolare di 7 van e 10 tir nell’orario di punta, a fine giornata.
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