• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

ARTICOLO PUBLIREDAZIONALE

Sai qual è il collo di bottiglia invisibile della supply chain? (non è il magazzino)

GEP INFORMATICA: dove i dati smettono di essere separati, la supply chain inizia a decidere

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
26 Febbraio 2026
Stampa
A futuristic semi-truck drives at night, displaying data visuali

== COMUNICAZIONE AZIENDALE ==

Nel 2024 il mercato mondiale dell’automazione intralogistica ha superato i 20 miliardi di dollari e continua a crescere a doppia cifra. Shuttle, sorter, AMR, magazzini ad alta densità. La supply chain si riempie di tecnologia fisica.

Eppure, nelle riunioni del lunedì mattina, la scena è sempre quella che prevede tre numeri diversi sulla stessa tratta, due versioni del margine per cliente, un Excel “corretto” all’ultimo minuto.

Il paradosso è semplice. Abbiamo accelerato i flussi fisici, ma non abbiamo accelerato il flusso decisionale. Tutti investono in automazione. Pochi investono nel governo del dato.

Un WMS governa le operazioni di magazzino. Un TMS pianifica i viaggi e controlla l’esecuzione. Un ERP contabilizza costi e ricavi. Ognuno fa bene il proprio mestiere. Ma nessuno, da solo, risponde alla preoccupazione che tiene sveglio un direttore supply chain, ovvero che stiamo muovendo merce più velocemente ma i margini si assottigliano sempre di più.

Qui sta il collo di bottiglia invisibile. Non è nel corridoio di picking. Non è nella baia di carico. È nello spazio tra pianificato, consuntivato e reale.

Il pianificato dice quanto doveva costare una spedizione.
Il consuntivato dice quanto è stata fatturata.
Il reale racconta cosa è davvero successo su strada o in magazzino.

Quando questi tre livelli non dialogano, l’azienda lavora bene ma decide al buio. I KPI esistono, ma non sono allineati. I dati sono corretti, ma non sono governati.

Molte aziende hanno già tutto ciò che serve per migliorare la marginalità. Hanno dati, sistemi, report. Quello che manca è la vista integrata che trasforma l’informazione in scelta.

Dato operativo e dato decisionale non sono la stessa cosa

Un dato operativo serve a far funzionare la macchina.
Un dato decisionale serve a capire se la macchina sta creando valore.

Il dato operativo è puntuale, dettagliato, legato all’azione.
È il numero di missioni completate, il tempo di carico, la saturazione del mezzo, le righe evase, il rispetto dello slot. È il linguaggio del WMS, del TMS, dei sistemi che governano l’esecuzione. Senza questi dati l’azienda si ferma. Ma questi numeri non rispondono alla domanda se stiamo facendo quello che avevamo pianificato.

Il dato decisionale fa un salto di livello.
Non guarda solo l’evento, guarda l’impatto.
Non chiede se il viaggio è partito in orario, ma se quel cliente, su quella tratta, con quel livello di servizio, sta generando margine reale.
Confondere i due livelli è uno degli errori più comuni nelle organizzazioni evolute. Si accumulano report operativi e si crede di avere controllo strategico. In realtà si sta solo monitorando l’esecuzione.

Il governo della supply chain inizia quando il dato smette di descrivere cosa è successo e inizia a spiegare cosa significa.

Quando le fonti non dialogano, la marginalità diventa un’ipotesi

Il problema, quindi, non è la mancanza di dati. È che vivono in silos diversi.

Quando questi flussi confluiscono in un unico ambiente dati, cambia la prospettiva. Non stiamo più guardando moduli separati, stiamo guardando un ecosistema rappresentato da una Business Intelligence specifica per la logistica, non un altro report, ma un livello di incrocio e interpretazione tale da rendere dati eterogenei, normalizzati e collegati in modo da renderli leggibili per il team decisionale.

Vuoi capire dove stai immobilizzando capitale?
Analisi ABC delle scorte, rotazioni, coperture, inventario reale contro teorico.

Vuoi capire se il magazzino è davvero efficiente o solo molto attivo?
Saturazione delle risorse, produttività per area, inbound e outbound separati e confrontabili.

Vuoi sapere se il trasporto sta proteggendo o erodendo margine?
Costi per tratta, per cliente, per vettore, incrociati con livelli di servizio e saturazione dei mezzi.

Vuoi uscire dalla logica del “fatturiamo tanto quindi va bene”?
Marginalità per cliente e per canale, collegata ai costi logistici effettivi.

Il punto non è avere più grafici. È avere viste coerenti con le decisioni che devi prendere. Finché i dati restano separati, la supply chain lavora. Quando iniziano a dialogare, la supply chain decide.

Il vero vantaggio competitivo è ridurre il tempo tra dato e decisione

Le aziende che performano meglio non sono quelle con più dashboard. Sono quelle in cui il direttore supply chain, il responsabile trasporti e il CFO guardano la stessa verità, nello stesso momento, con la stessa logica di calcolo. Ma una piattaforma di Business Intelligence generalista può solo adattarsi alla logistica. Ma adattare non è la stessa cosa che progettare. La logistica ha KPI specifici, dinamiche proprie, incastri tra magazzino e trasporto che non esistono in altri settori.

Una BI verticale nasce già con queste relazioni dentro. Parla la lingua di chi deve governare scorte, saturazioni, costi per tratta, marginalità per cliente, inbound e outbound. Non va “configurata” per capire cosa conta. Lo sa già.

Noi la vediamo così perché in questo settore ci lavoriamo da quasi quarant’anni, seguiamo centinaia di magazzini e realtà di trasporto. E il pattern è sempre lo stesso. Le aziende che crescono in modo sano non sono quelle che movimentano di più, ma quelle che controllano meglio i dati.

Il collo di bottiglia invisibile si elimina quando il dato diventa un asset strategico, non un sottoprodotto operativo.

Chi vuole approfondire questo approccio alla Business Intelligence verticale per la logistica può trovare maggiori informazioni sul nostro sito https://www.baisemplice.it/. La differenza, alla fine, non la fa il software in sé, ma la capacità di trasformare il dato in governo.

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
A futuristic semi-truck drives at night, displaying data visuali
Sai qual è il collo di bottiglia invisibile della supply chain? (non è il magazzino)
GEP INFORMATICA: dove i dati smettono di essere separati, la supply chain inizia a decidere
  • business intelligence
  • digital supply chain
  • GEP Informatica
3
ARTICOLO PUBLIREDAZIONALE
26 Febbraio 2026
Terminal Interporto PDdji0103d
Ricavi ai massimi nonostante un calo dei volumi per Interporto Padova nel 2025
Lo scorso anno sono stati movimentati nello scalo veneto 381.031 Teu
  • Intreporto Padova
2
Trasporti
26 Febbraio 2026
default
Due locazioni immobiliari annunciate in spazi logistici a Pistoia e Firenze
Nrf si insedia nel polo di Logicor a Quarrata, mentre nel costruendo park di Mileway a Osmannoro arriverà un operatore…
  • immobiliare
  • Logicor
  • logistica
  • magazzini
  • Quarrata
2
Logistica
26 Febbraio 2026
CIS – INTERPORTO DI NOLA
L’interporto di Nola punta a 100mila Uti movimentate nel 2026
Nello scalo campano si insedierà presto Kuehne Nagel con magazzini per 15mila metri quadrati
  • intermodale
  • Interporto Nola
1
Logistica
26 Febbraio 2026
Mattarella lettera per Confetra
Gli auguri di Mattarella e Meloni alla logistica per gli 80 anni di Confetra
Celebrando l’anniversario, la confederazione ha auspicato che si evitino contrapposizioni in particolare sulla questione dei tempi di carico e scarico
  • autotrasporto
  • Confetra
  • ferroviario
2
Politica
26 Febbraio 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)