Unatras lancia mobilitazioni in 100 città contro il caro-gasolio
L’iniziativa presa anche per evitare iniziative autonome di protesta “che potrebbero evolvere in forme difficilmente gestibili”

Una mobilitazione nazionale contro il caro gasolio, con iniziative in 100 città italiane, è l’iniziativa decisa dalla presidenza di Unatras al termine del confronto con i rappresentanti dell’autotrasporto sull’emergenza legata ai rincari dei carburanti. Gli autotrasportatori convocheranno assemblee permanenti per decidere le prossime iniziative alla luce della situazione generata dalle tensioni internazionali in Medio Oriente, senza escludere una protesta più ampia e organizzata se l’emergenza dovesse protrarsi.
Nonostante i provvedimenti del Governo, si legge in una nota del coordinamento, che riunisce le principali federazioni nazionali del settore presenti nel Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori – “le imprese continuano infatti a fare i conti ogni giorno con un costo del gasolio stabilmente oltre i 2 euro al litro su gran parte della rete nazionale”. In aggiunta, una parte della committenza “non solo non riconosce gli incrementi dei costi dovuti al carburante, ma arriva addirittura a chiedere ulteriori sconti sui servizi di autotrasporto”. Il confronto avviato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha prodotto misure che si sono rivelate insufficienti e che, nei fatti, non stanno offrendo risposte adeguate alla gravità dell’emergenza in corso.
In questo contesto, Unatras ha espresso “fortissima preoccupazione per il crescente clima di disillusione e tensione presente nella categoria”. Da qui la decisione del Comitato di Presidenza di Unatras presieduto da Paolo Uggè ha deciso di avviare una consultazione in 100 presidi e zone d’Italia, con l’obiettivo di raccogliere le legittime preoccupazioni della categoria e definire iniziative comuni di sensibilizzazione e mobilitazione. Tra le richieste figurano lo “stanziamento di risorse adeguate per compensare le perdite subite dalle imprese”; la “sospensione e differimento dei versamenti fiscali e contributivi, per garantire liquidità immediata”, infine “interventi contro le violazioni delle norme sui costi della sicurezza, a tutela degli operatori nei confronti di committenti e speculatori”.
La nota di Unatras si conclude con l’auspicio che prosegua il confronto con il Governo per l’adozione immediata di misure emergenziali adeguate alla situazione e con la sottolineatura del fatto che la decisione di varare una mobilitazione nazionale ha anche lo scopo di “evitare iniziative autonome di protesta che potrebbero evolvere in forme difficilmente gestibili”.
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