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Trasporti

Via al quadro temporaneo sugli aiuti di Stato Ue per far fronte alla crisi di Hormuz

Ok a sostegni fino al 70% degli extracosti per il fuel alle imprese di trasporto stradale, ferroviario e per via d’acqua interne

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
30 Aprile 2026
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Sarà operativo fino a fine anno – precisamente fino al 31 dicembre 2026 – il nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato adottato oggi dalla Commissione Europea con lo scopo di sostenere i settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente (Middle East Crisis Temporary State Aid Framework).

Tra i settori trattati dal Metsaf, spiega la stessa Commissione, ci sono anche quelli dei trasporti terrestri e di short sea su tratte intraeuropee (al fianco di quelli di agricoltura e pesca), i quali potranno ricevere sostegni a coprire fino il 70% degli extracosti dovuti per il carburante (e per i fertilizzanti). In generale, l’aumento di prezzo sarà determinato da ciascuno Stato membro esaminando la differenza tra il prezzo di mercato pertinente e un prezzo di riferimento storico applicabile.

Per questi settori, un’opzione semplificata renderà più facile per i beneficiari essere ammissibili all’aiuto, consentendo agli Stati membri di calibrare gli importi dei singoli sostegni su elementi quali le dimensioni e il tipo di attività dei beneficiari, una stima generale del consumo di combustibile nel settore o altri parametri pertinenti, consentendo a ciascun beneficiario di ricevere un contributo fino a 50mila euro.

Il documento tratta nel dettaglio il tema dei sostegni al trasporto short sea su rotte intraeuropee, nonché di quello per via aerea. Ampio spazio è dedicato anche a quello terrestre, categoria in cui vengono ricompresi quelli su strada, ferrovia e per vie navigabili interne.

La preoccupazione della Commissione per questo ambito di servizi è che la persistenza di elevati costi del fuel faccia crollare la reddittività delle imprese, con il rischio di uscita dal mercato delle imprese e crisi di capacità. Questo anche per il trasporto su ferro, benché in media meno direttamente esposto agli shock dei prezzi del petrolio e del gas, dato che non in tutti gli stati membri è presente lo stesso livello di elettrificazione delle linee.

Da qui la valutazione che “aiuti temporanei” di “importo limitato” a favore di imprese attive in questi settori possono servire a mitigare gli effetti della crisi. Gli aiuti, chiarisce la Commissione, saranno concessi entro il 31 dicembre (per il periodo dal 1 marzo al 31 dicembre), in forma di “sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o in altre forme, quali garanzie, prestiti e capitale proprio”. I valori utilizzati dovranno essere “al lordo di qualsiasi imposta o altri oneri” e potranno coprire “fino al 70 % dei costi supplementari per il combustibile causati dalla crisi in Medio Oriente”.

“Conseguire un’economia pulita – ha chiosato Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva – è ciò che ci proteggerà dalle crisi energetiche del futuro. La transizione energetica rimane la strategia più efficace per l’autonomia, la crescita e la resilienza dell’Europa. Tuttavia le recenti impennate dei prezzi dell’energia richiedono una risposta immediata. Il quadro temporaneo introduce soluzioni facilmente applicabili che attenueranno gli effetti della crisi e sosterranno così il continuo sviluppo di settori fondamentali dell’Ue quali l’agricoltura, la pesca e i trasporti”.

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