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Logistica

Eni guarda a una terza piattaforma per il Gnl nell’offshore del Mozambico

Altri due progetti con Yacimientos Petrolíferos Fiscales sono allo studio in Argentina

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
20 Maggio 2026
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Eni sta valutando l’avvio di una terza piattaforma per l’estrazione del Gnl nell’offshore del Mozambico, nel bacino di Rovuma, dopo Coral South Flng, sviluppato nell’Area 4 ed entrato in attività nel 2022, e Coral North, che dovrebbe avviare la produzione nel 2028.

Lo riporta Reuters, evidenziando che il progetto africano, dal costo di oltre 7 miliardi di dollari, vedrebbe la luce entro il 2030, così come altri due al largo dell’Argentina che il gruppo starebbe predisponendo con Yacimientos Petrolíferos Fiscales, compagnia energetica di Stato del paese sudamericano. Secondo quanto comunicato da un portavoce di Eni all’agenzia di stampa, il bacino di Rovuma contiene riserve di gas naturali ampie, che rappresentano opportunità per nuovi investimenti. Nel dettaglio, secondo la Us Energy Information Administration l’area, situata al confine tra Tanzania e Mozambico, avrebbe tra i 160mila miliardi e i 200mila miliardi di piedi cubi (ovvero tra 4.500 e i 5.700 miliardi di metri cubi) di gas.

L’avvio dei nuovi progetti in Mozambico e Argentina sarebbe per Eni parte di un piano più ampio per compiere un salto in avanti nell’approccio allo sviluppo di nuove iniziative nel campo del Gnl.

Secondo quanto riferito ancora da Reuters, il gruppo avrebbe infatti incaricato Morgan Stanley di esplorare una possibile operazione con grandi fondi infrastrutturali come Apollo Global Management, Kkr e Stonepeak con l’idea di raccogliere almeno 1 miliardo di euro mettendo a leva proprio i suoi asset Flng (Floating Liquefied Natural Gas). In questo modo Eni sarebbe in grado di liberare capitale per altri progetti di sviluppo, mentre dal lato degli investitori l’iniziativa offrirebbe loro l’accesso a mercati di produzione del Gnl di aree geografiche – quali quelle di Africa e Sudamerica – diversi da quelli del Medio Oriente.

La valutazione, hanno tuttavia aggiunto alcune fonti, è ancora alle fasi embrionali e potrebbe ancora non andare a compimento.

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