Frode fiscale nella logistica, sequestro da 1,2 milioni a una azienda di Padova
L’indagine ha portato anche a una denuncia per compensazioni indebite a carico di un sessantenne italiano
Sequestro preventivo da 1,2 milioni di euro e una denuncia per indebita compensazione. Questo il primo bilancio di una indagine condotta dalla Guardia di Finanza negli anni dal 2021 al 2024 a carico di una azienda di Selvazzano, in provincia di Padova, attiva nella logistica. Utilizzando crediti inesistenti – questa è l’accusa – l’impresa avrebbe omesso il pagamento di imposte per circa 975mila euro e in particolare non avrebbe presentato la dichiarazione Iva per il 2023, da cui è emersa un’imposta dovuta per 225mila euro.
Avviata autonomamente dalle Fiamme Gialle, l’indagine è partita approfondendo la posizione reddituale ed economica di alcuni soggetti giuridici domiciliati nel Padovano, rilevando quindi l’esistenza di alcuni contribuenti operanti esclusivamente nella compensazione di debiti tributari e previdenziali con crediti d’imposta. Dalle verifiche, riporta in particolare PadovaOggi, è emersa l’attività di una azienda specializzata nel fornire manovalanza e servizi di facchinaggio a imprese attive in vari settori merceologici che all’avvio delle verifiche fiscale aveva fornito alla GdF copia di ricevute di pagamento dei debiti erariali solo apparentemente regolari.
Dall’incrocio delle ricevute con le informazioni presenti in Anagrafe Tributaria è infatti venuto a galla che le ricevute erano state falsificate dal titolare dell’impresa, che aveva indicato crediti d’imposta inesistenti. Da lì la richiesta della Procura di Padova di un sequestro per equivalente delle imposte evase, poi convalidato dal Gip. L’amministratore dell’azienda, un sessantenne italiano, è quindi stato denunciato indebita compensazione e dovrà rispondere anche per omessa dichiarazione Iva.
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