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Economia

Un nuovo polo per la produzione di grafite in arrivo a Porto Marghera

Lo realizzerà Alkeemia tramite una joint venture con la società australiana International Graphite Ltd

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
27 Maggio 2026
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Il progetto per fare di Marghera un hub europeo per le terre rare prende consistenza con la firma di una intesa volta a realizzare, nello scalo, un polo dedicato alla lavorazione della grafite.

Protagonisti del progetto sono la veneziana Alkeemia, attiva a Porto Marghera a specializzata nella produzione di acido fluoridrico e fluoroderivati (e che nei giorni scorsi ha ottenuto dalla AdSP un via libera per una nuova linea dedicata alla produzione di gesso) e l’australiana International Graphite Ltd, che a questo scopo si sono impegnate, tramite accordo vincolante, alla costituzione di una joint venture (con la prima al 51% e la seconda al 49% e una condivisione paritaria degli utili).

L’intesa, spiegano, “rappresenta un passo strategico nello sviluppo della filiera europea dei materiali critici, in linea con gli obiettivi del Critical Raw Materials Act dell’Unione Europea, che prevede entro il 2030 il processamento in Europa del 40% delle materie prime critiche”. La grafite, che appunto è considerata “materia prima critica” da Ue e Iea, viene utilizzata tra le altre cose per la produzione di batterie agli ioni di litio.

Obiettivo dell’accordo è quello di sviluppare “uno dei siti di lavorazione della grafite più efficienti e competitivi del mondo occidentale, facendo leva sulle infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche già presenti a Porto Marghera”. Nel dettaglio, il progetto prevede una capacità produttiva iniziale di 10.000 tonnellate annue, destinata a crescere fino a circa 15.000 tonnellate entro tre anni. L’avvio della costruzione potrà avere luogo già nel terzo trimestre 2026, con l’inizio della produzione, soggetto alla Final Investment Decision, entro la fine del 2027.

Nel progetto Alkeemia metterà a disposizione “il proprio ecosistema industriale integrato”, che include autorizzazioni, laboratori, sistemi di gestione ambientale, infrastrutture ferroviarie e portuali, oltre al sistema di purificazione della grafite in fase di completamento nel sito veneziano.

“Questo accordo rappresenta un passaggio fondamentale non solo per Alkeemia, ma più in generale per lo sviluppo di una vera supply chain europea relativa a critical raw materials ed in particolare della grafite” ha ribadito il ceo Lorenzo Di Donato, che ha sottolineato la necessità che l’Europa acceleri sulla propria “autonomia industriale nelle materie prime critiche, riducendo progressivamente la dipendenza da filiere esterne e costruendo capacità produttive locali più sostenibili, efficienti e resilienti”.

Alkeemia, ha aggiunto, sta ultimando la nuova linea produttiva dedicata al processing della grafite e “questa joint venture rappresenta un’accelerazione concreta” del percorso industriale avviato negli ultimi anni”.

Lettura in linea con quella data dalla Regione Veneto, che al riguardo ha parlato già di un ‘Marghera Hub’. L’assessore regionale allo sviluppo economico ed attrazione investimenti Massimo Bitonci, in particolare ha affermato che l’accordo rappresenta un passaggio “concreto e strategico” verso il progetto di “fare di Marghera un grande polo europeo per le materie prime critiche, la loro trasformazione industriale e lo sviluppo delle filiere energetiche e produttive del futuro”.

Bitonci ha infine ricordato che nel percorso “sarà determinante anche il ruolo della Zls Bluegate Porto di Venezia-Rovigo, strumento fondamentale per rafforzare la competitività dell’area, semplificare gli insediamenti produttivi e sostenere nuove iniziative industriali legate alla logistica, all’energia e alle tecnologie avanzate” e sottolineato l’importanza per il progetto della “centralità logistica e produttiva di Porto Marghera grazie a infrastrutture portuali, ferroviarie ed energetiche uniche nel panorama nazionale”.

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