Xeneta frena sulla peak season, tariffe in calo per il trasporto aereo merci
Il mercato mondiale del trasporto aereo merci si avvia verso un secondo semestre meno tonico. L’eliminazione della franchigia Ue di 150 euro sui piccoli pacchi impatta sul corridoio Cina-Europa

Il mercato globale del trasporto aereo merci va verso una seconda metà del 2026 di progressivo raffreddamento dei noli e sostanziale assenza di segnali di ripresa in vista della tradizionale peak season autunnale. Secondo i dati diffusi da Xeneta, a luglio le tariffe spot a livello globale si sono attestate a una media di 3,12 dollari al chilo: pur mantenendosi su valori superiori del 28% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, l’incremento evidenzia un rallentamento per il secondo mese consecutivo, accompagnato da una flessione del 6% rispetto a giugno. La scarsa richiesta di capacità charter dedicate per i mesi invernali conferma le previsioni degli operatori di un secondo semestre meno brillante rispetto alla forte crescita registrata a inizio anno.
La contrazione più importante riguarda i collegamenti tra l’Asia e l’Europa: i noli spot sulla direttrice tra la Cina e l’Europa occidentale, in particolare, sono crollati del 22% su base mensile a 4,15 dollari al chilo, registrando un calo molto più accentuato rispetto alle variazioni contenute registrate nello stesso periodo del passato biennio.
La flessione coincide con l’entrata in vigore, dal primo luglio 2026, della nuova normativa dell’Unione Europea che ha rimosso la franchigia doganale di 150 euro per i beni e-commerce di scarso valore, sostituendola con un dazio fisso di 3 euro per articolo. Questo cambiamento ha già spinto diversi operatori a ridurre la capacità freighter allocata sui servizi per il commercio elettronico tra le due regioni.
Nei restanti corridoi internazionali il quadro è disomogeneo: se la disponibilità di stiva nei voli passeggeri estivi ha spinto al ribasso i noli transatlantici tra Europa e Nord America (-27% rispetto ai livelli di fine febbraio), il perdurare delle tensioni in Medio Oriente mantiene i prezzi nella regione molto alti rispetto all’inizio del conflitto. Nello stesso tempo le spedizioni relative a tecnologie e all’intelligenza artificiale continuano a sostenere i volumi transpacifici. Sul fronte dell’offerta complessiva, la crescita della domanda globale si è attestata al +4% su base annua a luglio (a fronte del +8% di giugno), a fronte di un aumento della capacità dell’1% e di un fattore di carico dinamico salito al 61%.
Le prospettive per i prossimi mesi vengono tracciate da Niall van de Wouw, Chief Airfreight Officer di Xeneta: “Nelle conversazioni con la nostra community di caricatori, solo in un caso si è parlato di noleggi charter per la stagione di picco: è un altro segnale delle ridotte aspettative per i mesi a venire. Le tariffe stanno invertendo la rotta e ci aspettiamo che il trend continui, nonostante l’incertezza in Medio Oriente. Il calo più marcato dei noli dalla Cina verso l’Europa a giugno e luglio è una chiara indicazione di come la legislazione sull’e-commerce stia già producendo effetti sul mercato generale del cargo aereo”.
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