Cobas, sciopero della logistica dal 10 al 14 agosto: a rischio il trasporto su gomma
Il fermo del personale viaggiante mette alla prova la tenuta delle filiere tra ferie estive e picchi di traffico

L’inizio dello sciopero nazionale della logistica indetto dalle sigle di settore del Cobas per cinque giornate dal 10 al 14 agosto 2026 avviene in una fase di forte vulnerabilità per le catene di fornitura nazionali. La protesta, confermata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rischia di paralizzare i flussi di spedizione merci su gomma alla vigilia del ponte di Ferragosto: periodo in cui la capacità operativa delle reti distributive è già ridotta dalla pianificazione delle ferie estive del personale e dalla saturazione delle arterie stradali.
Il fermo riguarda esclusivamente il personale viaggiante inquadrato nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della logistica nelle categorie dalla A3 alla H1, escludendo gli operatori stanziali di magazzino e le aziende non aderenti al Ccnl di settore. Puntando sull’astensione dal lavoro degli autisti e dei vettori dell’ultimo miglio e del lungo raggio, la protesta intende intensificare i rallentamenti lungo tutta la filiera, per effetto del traffico autostradale e dalle ridotte disponibilità di flotta sostitutiva.
La ragione della vertenza sindacale è la richiesta di legittimazione rappresentativa e di revisione delle condizioni normative per i conducenti. Cobas punta a ottenere un tavolo di trattativa formale per il rinnovo del contratto collettivo, ponendo come punto irrinunciabile il ridimensionamento dei carichi di lavoro. Principalmente la richiesta punta a eliminare le deroghe all’orario lavorativo per le mansioni discontinue, che attualmente consentono tetti fino a 47 ore settimanali, per ripristinare la soglia ordinaria di 39 ore e a elevare gli standard di tutela per chi opera su strada.
Per il comparto industriale e distributivo, i cinque giorni di blocco potenziale sollevano criticità gestionali importanti: le imprese produttive e i distretti manifatturieri ancora operativi a ridosso di Ferragosto rischiano ritardi nell’approvvigionamento delle materie prime; nello stesso tempo, la logistica di distribuzione e l’e-commerce si trovano ad affrontare l’inevitabile allungamento dei tempi di resa nell’ultimo miglio.
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