Bonfiglioli Riduttori automatizza il magazzino, si temono fino a 60 esuberi
I lavoratori dell’azienda e degli appaltatori BCube e Client Solution Fm annunciano mobilitazioni contro la decisione
Bonfiglioli Riduttori ha comunicato la volontà di automatizzare completamente il suo magazzino di Calderara, in provincia di Bologna, provocando così il “potenziale totale esubero” del personale attualmente impiegato nell’appalto – ovvero da Bcube – e nel subappalto – ovvero la Client Solution Fm – ad oggi formato da 60 addetti.
Lo riferisce una nota della Filt Cgil Bologna a seguito di un incontro che si è tenuto presso la Regione Emilia Romagna. In segno di protesta contro la decisione, “comunicata senza alcun confronto con le Rsu elette”, lo scorso 13 febbraio i lavoratori di Bonfiglioli, Bcube e Client Solution hanno svolto uno sciopero di due ore, dando inoltre mandato di aprire lo stato di agitazione, proclamare il blocco degli straordinari e un primo pacchetto di
24 ore di sciopero da lunedì 16 febbraio.
I rappresentanti dei lavoratori hanno criticato anche il fatto che il piano sia stato presentato senza che siano stati dettagliati gli investimenti previsti e l’impatto sulla occupazione.
“Il fatto che la nostra azienda pensi che un investimento in automazione debba portare in automatico a delle uscite è un precedente pericoloso e gravissimo per tutti”, ha commentato Giamplacido Ottaviano, Rsu Fiom Bonfiglioli. I rappresentanti dei lavoratori hanno inoltre ricordato come da mesi si protragga una vertenza sull’appalto e come in precedenza l’azienda avesse deciso di reinternalizzare improvvisamente una parte delle attività, generando un esubero di 8 addetti poi gestito tramite un accordo con le sigle sindacali.
In una nota riportata da RaiNews.it, Bonfiglioli ha replicato di avere in corso investimenti da circa 3,5 milioni di euro tra nuovi impianti, formazione e nuove assunzioni sul territorio e anticipato che fornirà “ulteriori dettagli e il quadro completo” nei prossimi giorni.
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