Scongiurato lo sciopero dell’autotrasporto in programma dal 25 Maggio
Dall’incontro con il Governo le associazioni tramite Unatras ottengono la proroga del taglio delle accise sui carburanti per altre due settimane 300 milioni di crediti d’imposta
E’ stato sospeso il fermo dell’autotrasporto annunciato in Italia dal 25 al 29 maggio prossimi. Lo ha fatto sapere Unatras, il coordinamento unitario delle principali associazioni degli autotrasportatori, dopo il tavolo conocato a Palazzo Chigi e durante il quale il governo si è impegnato a prorogare il taglio delle accise sui carburanti per altre due settimane, fino al 6 giugno, e a concedere 300 milioni di crediti d’imposta agli autotrasportatori.
Le misure sono contenute in un apposito decreto legge varato dal Consiglio dei ministri. La riduzione sul gasolio scende da 20 a 10 centesimi e quella sulla benzina rimane a 5 centesimi. A questo sconto va aggiunto il calo dovuto al meccanismo dell’Iva.
I fondi (si parla di 400 milioni di euro) saranno trovati infatti dall’extragettito dell’Iva, da multe dell’Antitrust e da tagli vari. Nel decreto legge di proroga ci sono anche una serie di misure a favore dell’autotrasporto, per evitare lo sciopero annunciato contro il caro-carburanti. Vengono stanziati 300 milioni di crediti d’imposta per i camionisti: 100 milioni erano già previsti nei precedenti decreti carburanti, ma non erogati, mentre 200 sono fondi freschi. Viene dimezzato, da 60 a 30 giorni, il termine per rimborso trimestrale delle accise, e il governo si impegna a valutare una limitata sospensione dei versamenti di alcune imposte e contributi. Viene infine ricostituita la Consulta generale per l’autotrasporto, quale tavolo permanente di confronto fra il governo e imprese.
Le misure per l’autotrasporto sono state illustrate alle organizzazioni del settore prima dell’ultimo Consiglio dei ministri nel corso di un incontro a Palazzo Chigi al quale hanno preso parte la premier Giorgia Meloni, i ministri Giorgetti, Salvini, Urso, Foti, il sottosegretario Mantovano e il viceministro Rixi. I camionisti lamentavano soprattutto che il taglio delle accise per tutti ha portato alla riduzione dei rimborsi delle stesse accise a loro vantaggio. La premier ha riconosciuto che l’autotrasporto è “fondamentale per l’economia del paese”, ma ha ricordato che la soluzioni strutturale ai problemi di energia e carburanti dipende dalle decisioni europee.
L’incontro comunque ha sortito l’effetto voluto dal governo. Al termine, le organizzazioni hanno annunciato la sospensione dello sciopero. Per Paolo Uggè, presidente della Fai (Federazione autotrasportatori italiani) e del coordinamento Unatras, “è stata la condivisione della quasi totalità delle federazioni rappresentative del settore a portare l’Esecutivo a dare risposte concrete alle richieste della categoria, fortemente penalizzata da una decisione errata che scaricava sulle imprese di autotrasporto la riduzione di 20 centesimi”. “Il governo riconosce in primo luogo il ruolo centrale del settore per il funzionamento del sistema produttivo e per la continuità delle filiere industriali e distributive – ha dichiarato il presidente di Anita Confindustria, Riccardo Morelli – e pone rimedio al danno causato dal taglio accise subito dalle imprese virtuose”.
La decisione di sospendere il fermo nazionale dell’autotrasporto, “che sarà condivisa e formalizzata dagli organismi esecutivi nei prossimi giorni, rappresenta un gesto di responsabilità nei confronti del Paese e del sistema economico nazionale, nella consapevolezza della necessità di garantire continuità ai servizi di trasporto e logistica”.
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