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Trasporti

I costi per le attese allo scarico arrivano a superare quelli di trasporto

L’indagine di Gs1 evidenzia il forte impatto in termini di oneri amministrativi della normativa introdotta con il Dl Infrastrutture

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
31 Maggio 2026
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Milano – Se l’inefficienza logistica pesa sulla filiera italiana della Gdo per circa 200 milioni di euro annui, una parte di questi extracosti è data dalle prolungate attese al carico e scarico della merce.  Una voce che è evidentemente cresciuta nell’ultimo anno con l’entrata in vigore della nuova normativa introdotta dal Dl Infrastrutture – all’anagrafe Decreto-Legge 21 maggio 2025, n. 73 – poi convertito nella Legge 105/2025.

Secondo la ricerca “I costi nascosti della filiera del largo consumo” realizzata da Gs1 con il Politecnico di Milano e la Liuc, questo fattore oggi rappresenta il 25% del ‘cost-to-serve’ da parte dei produttori (ovvero il costo lato fornitori per consegnare la merce) nel comparto del secco.

Dallo studio è emerso che, con le penali attuali (che possono toccare i 300 euro per ritardi di oltre 4 ore e di 600 euro per oltre 7 ore, al posto dei precedenti importi di 80 euro e 200 euro), per un produttore il valore di questa voce finisce addirittura con il superare a volte quello della componente del trasporto.

Oltre alle stesse penali, che sono aumentate in base ai dettami della normativa, un incremento invisibile ma consistente è però anche quello per il tempo dedicato dai produttori agli oneri amministrativi legati alla verifica dei giustificativi inviati dai vettori per la richiesta di rimborso.

La gestione delle attese, ha spiegato il rappresentate di una azienda produttrice interpellato nel corso dell’indagine, “comporta uno scambio di oltre 20 mail tra vettore, nostro customer service, buyer e ricevimento Gdo e, in alcuni casi, il nostro commerciale”.

Diverse sono le testimonianze raccolte dagli analisti che danno conto delle criticità legate a questa attività.  Il calcolo dei tempi di attesa ‘analogico’, ovvero sulla base dei tracciati cartacei dei cronotachigrafi, richiede un certo tempo, ma dall’altra parte tracciati digitali e sistemi di geolocalizzazione spesso però non permettono di identificare correttamente l’inizio delle operazioni. Un’altra criticità è data dal fatto che le consegne a volte sono gestita da 3pl consolidando sullo stesso mezzo la merce di più fornitori. Al riguardo un produttore ha spiegato di richiedere al proprio operatore logistico la quota di merce di sua competenza trasportata in modo da pagare penali solo in proporzione ad essa.

Da rilevare che la ricerca ha inoltre messo in luce come l’innalzamento dei costi legati ai tempi di attesa allo scarico sta inducendo diversi fornitori a dotarsi di strumenti di misurazione delle Gdo con cui si interfacciano, strutturati in particolare sul singolo Cedi data l’ampia variabilità di prestazioni che spesso si riscontra anche tra diversi magazzini di una stessa insegna.

Al riguardo un produttore ha dichiarato: “Teniamo aggiornato un file con la media dei tempi di attesa allo scarico e un indice (da 1 a 10) di difficoltà di prenotazione degli slot, se presente piattaforma di booking”.

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