Pietro Vavassori confermato presidente di Alsea per un altro mandato
Sostenibilità, logistica urbana e passaggio generazionale al centro del nuovo mandato triennale

Il consiglio direttivo di Alsea, l’Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori, ha confermato all’unanimità Pietro Vavassori alla presidenza per un secondo mandato. La nomina, informa una nota dell’associazione, è avvenuta lo scorso 10 giugno, a margine dell’assemblea generale elettiva. Vavassori è proprietario e amministratore delegato di Italsempione Spa, una delle realtà storiche iscritte all’associazione. Lo affiancheranno nel ruolo di vicepresidenti – eletti anch’essi con voto unanime su proposta dello stesso presidente – Albertina Schiavoni, presidente del consiglio di amministrazione di Freschi e Schiavoni S.r.l., e Mario Zini, amministratore delegato di Dhl Global Forwarding Spa.
La riconferma della governance delinea un nuovo triennio in linea con il precedente, volto a proseguire il monitoraggio delle criticità territoriali e di settore, oltre al potenziamento dei servizi di supporto alla crescita aziendale. L’obiettivo è consolidare questa impostazione strategica attraverso un maggiore coinvolgimento diretto dei rappresentanti delle imprese associate, grazie alle competenze diffuse all’interno della base per garantire ad Alsea un ruolo sempre più autorevole e incisivo nei tavoli di confronto istituzionale.
Un’attenzione centrale sarà riservata alle nuove generazioni, considerate centrali per lo sviluppo futuro del comparto: una visione che ha già trovato riscontro concreto nella composizione del nuovo Consiglio con l’ingresso di cinque esponenti del Gruppo Giovani Alsea. I temi legati all’evoluzione aziendale e alla continuità d’impresa saranno inoltre il fulcro della prossima Assemblea Pubblica dell’associazione, in programma il 30 giugno, intitolata “Guidare la transizione, creare il futuro. Responsabilità, eredità e visione nel passaggio generazionale”.
Nei prossimi tre anni, continua la nota, sono previste azioni che spaziano dalla formazione alla digitalizzazione, fino alla partecipazione a osservatori e studi di settore. Tra i progetti fondamentali figurano l’istituzione di commissioni dedicate a temi cruciali per la logistica moderna, quali l’intermodalità e la distribuzione urbana, accanto a un potenziamento dei servizi agli associati, a un’operazione di rebranding e al costante rafforzamento delle relazioni con le istituzioni.
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