International Trading & Service dà il via ai licenziamenti collettivi a Melfi
Fast Fismic Confsal denuncia la crisi della logistica dell’indotto industriale dell’area

International Trading & Service, azienda della logistica di San Nicola di Melfi già colpita in passato dalla internalizzazione da parte di Stellantis di alcune attività, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per i suoi 87 dipendenti a causa della assenza di commesse. La comunicazione è stata data alle organizzazioni sindacali a fine 2025, un anno in cui la azienda ha perso anche il contratto che aveva con Tiberina, altra realtà dell’indotto in difficoltà a causa della carenza di attività.
“Chiediamo un incontro all’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco Cupparo per evitare che 87 persone si ritrovino licenziati”, ha commentato il segretario della Uil Trasporti Antonio Cefola. “Vogliamo valutare, insieme all’azienda la possibilità di beneficiare della cassa integrazione attivando gli strumenti previsti dall’area di crisi complessa”.
La situazione dell’indotto industriale dell’area di Melfi è stata denunciata anche dal Comparto Logistica Fast Fismic (sindacato autonomo aderente a Confsal), che definisce il quadro come “allarmante” nel contesto di un “progressivo indebolimento” del comparto.
Le richieste avanzate dal Segretario, Massimo Coviello, includono l’avvio immediato della consultazione sindacale e la sospensione della procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori di Its, l’attivazione urgente di politiche attive del lavoro e la definizione di piani strutturati di riqualificazione e riconversione industriale.
L’organizzazione sindacale ha chiamato in causa direttamente la Regione Basilicata, perché si attivi con urgenza per sospendere la procedura di licenziamento, e il Ministero del Lavoro, affinché garantisca il necessario supporto per favorire la riqualificazione e la riconversione industriale delle aziende dell’area, intervenendo su costi energetici e pressione fiscale.
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