Nasce a Milano l’Osservatorio Territoriale per la legalità e la dignità del settore logistico
Firmato lo storico accordo tra Anit-Federtraslochi, Assotir e i sindacati di categoria per raggiungere obiettivi di lotta all’abusivismo, garantire sicurezza e attrarre nuove generazioni

Si è tenuta a San Giuliano Milanese la firma di un accordo che rappresenta una svolta per il mondo della logistica e del trasporto merci in Lombardia. Con la costituzione dell’Osservatorio Territoriale della Logistica e Trasporto merci, le parti datoriali e le organizzazioni sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti) hanno sancito un’alleanza strategica per rispondere alle sfide di un mercato sempre più complesso e frammentato.
L’iniziativa, promossa dal consigliere Claudio Fraconti, vede per la prima volta in prima linea Anit-Federtraslochi la principale associazione dei traslocatori italiani nata dalla recente fusione tra Anit e Federtraslochi. Un segnale forte da parte di una categoria che, per la natura stessa del proprio lavoro —ovvero il contatto diretto con l’intimità delle case e delle famiglie — fa della fiducia e della professionalità i propri pilastri fondamentali.
Negli ultimi anni, spiega la nota di Anit-Federtraslochi – il settore ha condotto una battaglia serrata per il riconoscimento della propria specificità all’interno del Ccnl Logistica e Trasporto Merci: l’Osservatorio nasce da questo impegno e punta sulla legalità. In un territorio come quello milanese, ad altissima densità di flussi, la lotta all’abusivismo e alle zone d’ombra contrattuali va oltre il rispetto delle regole diventando presupposto essenziale per la sopravvivenza delle imprese sane.
“L’attività del trasloco è delicata e richiede standard elevati,” è la visione delle associazioni coinvolte che vogliono riaffermare la dignità di un comparto additato troppo spesso come bacino di irregolarità, per trasformarlo in un modello di trasparenza operativa.
L’Osservatorio non sarà un organismo formale, ma un tavolo operativo focalizzato su obiettivi concreti che sono stati identificati nell’implementazione di standard rigorosi e messa a disposizione di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza territoriali, nella stipula di accordi di secondo livello che tengano conto delle specificità locali e gestione delle condizioni di discontinuità e nella gestione attiva delle maestranze di diverse etnie per favorire un ambiente di lavoro coeso e regolare.
Uno dei punti critici affrontati dalle associazioni è la cronica carenza di personale specializzato; per questo l’Osservatorio intende proporre iniziative per attrarre i giovani offrendo percorsi di occupazione regolare e garantendo l’applicazione del contratto nazionale di riferimento. Solo restituendo prestigio e stabilità al settore sarà possibile colmare il gap di manodopera che oggi frena la crescita di molte imprese, spiega l’associazione.
L’iniziativa è stata siglata dai principali referenti delle sigle sindacali e datoriali, tra cui Ivana di Tannio (Uiltrasporti), Alessandro Volpicelli (Fit Cisl), Guglielmo Ruggiero e William Leoni (Filt Cgil), insieme a Serena Londero (Assotir), Giovanni Grillo e Claudio Fraconti (Anit-Federtraslochi).
Nella foto in evidenza il consigliere Claudio Fraconti
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY



