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Avviso agli importatori italiani: attenti a come usate la resa FOB

Contributo a cura di Alice Arduini * * Managing director di Etex Logistic   In questi giorni mi capita sempre più spesso di ricevere spedizioni import FOB dalla Cina o dall’India, accompagnate da una fattura di trasporto fatta ad origine. Il compito dello spedizioniere italiano diventa quello di incassare le spese di trasporto da parte […]

di
30 Ottobre 2020
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Contributo a cura di Alice Arduini *

* Managing director di Etex Logistic

 

In questi giorni mi capita sempre più spesso di ricevere spedizioni import FOB dalla Cina o dall’India, accompagnate da una fattura di trasporto fatta ad origine. Il compito dello spedizioniere italiano diventa quello di incassare le spese di trasporto da parte dell’importatore e gestire l’ultima fase della spedizione. Un passacarte o intermediario finanziario, quando invece lo spedizioniere dovrebbe essere il regista delle operazioni di importazione. È possibile che accada una cosa del genere?

Mi rivolgo alle aziende che importano merci soprattutto dall’India o in generale dal Far East: contattate uno spedizioniere italiano e chiedete un preventivo per il trasporto. Affidatevi quindi a professionisti che vi permetteranno di avere il pieno controllo della spedizione, evitando sorprese di prezzo, di servizio o di responsabilità legata alla scelta degli incoterms.

I compratori con resa FOB, infatti, sono responsabili del trasporto, con tutto quello che ne consegue sul piano giuridico: il compratore sopporta tutti i rischi di perdita o di danni alla merce dal momento in cui è stata consegnata a bordo nave, treno o aereo. Pertanto, il fornitore che addebita il trasporto sceglie il servizio, fattura e se ne lava le mani.

La prassi è legale purtroppo, come stabilito dagli incoterms 2020, in cui si evince che: “Se concordato, il venditore deve stipulare il contratto di trasporto alle condizioni usuali, a rischio e a spese del compratore”. I fornitori si arricchiscono insieme agli spedizionieri del loro paese, “strozzando” gli spedizionieri italiani, coinvolti solo a giochi fatti.

Cosa mi rispondono le aziende italiane quando sottopongo la questione?
Nella maggior parte dei casi: “È vero, ma è stato deciso solo per questa volta” – oppure – “Il fornitore mi ha dato lui il costo totale della merce già con il trasporto incluso”. Fatevi valere aziende, nel FOB avete voi il coltello dalla parte del manico.

Aiutiamo gli spedizionieri del nostro Paese, diamo lavoro alle imprese italiane, evitando di arricchire ulteriormente cinesi e indiani, che certamente non addebiteranno tariffe di mercato.
Non sopportate più aziende questi giochetti, ma prendete parte attiva nelle decisioni, soprattutto in questo periodo di incertezza economica. Soprattutto quando l’incoterms è FOB.

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