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Notizie e interviste in evidenza

Anche a Verona e Padova via alle gare per l’acquisto di gru e reachstacker cofinanziati dal Fondo Complementare

Sono diversi i terminal beneficiari delle risorse del Fondo complementare al Pnrr (precisamente destinati al ‘rinnovo del materiale rotabile e infrastrutture per il trasporto ferroviario delle merci’) che nelle scorse settimane hanno avviato le procedure per dotarsi degli equipment co-finanziati. Tra questi Terminali Italia (per Verona, Bari e Marzaglia), il Sito di Torino e ieri […]

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4 Gennaio 2023
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Sono diversi i terminal beneficiari delle risorse del Fondo complementare al Pnrr (precisamente destinati al ‘rinnovo del materiale rotabile e infrastrutture per il trasporto ferroviario delle merci’) che nelle scorse settimane hanno avviato le procedure per dotarsi degli equipment co-finanziati.
Tra questi Terminali Italia (per Verona, Bari e Marzaglia), il Sito di Torino e ieri Interbrennero, tutte realtà interessate all’acquisto di nuovi reachstacker.

All’elenco delle strutture che hanno dato il via alle gare si aggiunge ora anche l’interporto Quadrante Europa, con l’avvio di una procedura (con scadenza al 17 febbraio) dal budget di 3,5 milioni, la metà del quale appunto sovvenzionato dal fondo complementare al Pnrr. A differenza dei colleghi, lo scalo di Verona ha scelto di puntare sull’acquisto di una nuova gru a carroponte, da affiancare a quella già presente sul terzo modulo del terminal. Dal punto di vista tecnico la richiesta dello scalo è di poter disporre di un impianto che, tra le altre cose, abbia una “quota vincolante di scartamento dei binari della traslazione ponte di 26,9 metri”, dal sollevamento con portata nominale di 45 tonnellate sotto spreader piggy pack e in grado di garantire una velocità a carico di 40 metri/minuto. La fornitura della gru dovrà essere ultimata (montaggio e collaudo inclusi) entro il 31 marzo del 2025.

Acquisti in equipment con cofinanziamento del Fondo complementare sono inoltre stati avviati nelle scorse settimane anche a Padova. L’interporto, beneficiario di risorse statali per circa 3,724 milioni (su investimenti del valore complessivo di quasi 8 milioni), ha infatti varato una prima procedura (importo di 1,001 milioni, scadenza al 30 gennaio) per l’acquisto di un locotrattore, cui poi ne è seguita una seconda per l’acquisto di mezzi per la movimentazione di container. Nel dettaglio la sedonda gara, con scadenza al 25 gennaio, si compone di due lotti, il primo per l’acquisto di due carrelli semoventi per box vuoti (801mila euro il budget), il secondo per due gru da utilizzare per la movimentazione di pieni (1,401 milioni).

L’iter ha infine preso il via anche a Orte. L’interporto Centro Italia, che dal Fondo complementare si è assicurato circa 547mila euro (su un investimento previsto da 1,128 milioni) risulta infatti aver pubblicato una delibera a contrarre relativa all’acquisto di due reachstacker. Maggiori dettagli sono attesi con la pubblicazione della documentazione di gara.

Il bando emanato dall’allora Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per assegnare le risorse del fondo complementare al Pnrr dedicate al ‘rinnovo del materiale rotabile e infrastrutture per il trasporto ferroviario delle merci’ aveva stanziato 50 milioni di euro per il finanziamento dell’acquisizione di gru transtainer e di reach stacker e 5 milioni per i locotrattori. I beneficiari della misura – circa 30, tra cui anche alcuni terminal portuali – sono stati individuati dallo stesso Mims alla fine dello scorso settembre.

F.M.

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