• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti

Il giornale online del made in Italy che si muove

Notizie e interviste in evidenza

Vale oltre 10 miliardi annui l’export italiano di ortofrutta

Le esportazioni di frutta e verdura (fresche e trasformate) hanno superato per la prima volta nel 2022 i 10 miliardi di euro (+8% sull’anno precedente), nonostante le difficoltà legate agli aumenti dei costi e agli effetti dei cambiamenti climatici, che hanno penalizzato soprattutto il settore del fresco. Il settore non riesce tuttavia a esprimere ancora […]

di
13 Febbraio 2023
Stampa

Le esportazioni di frutta e verdura (fresche e trasformate) hanno superato per la prima volta nel 2022 i 10 miliardi di euro (+8% sull’anno precedente), nonostante le difficoltà legate agli aumenti dei costi e agli effetti dei cambiamenti climatici, che hanno penalizzato soprattutto il settore del fresco. Il settore non riesce tuttavia a esprimere ancora appieno il suo potenziale anche per via di un consistente gap logistico.

Lo evidenzia una analisi della Coldiretti (su proiezioni di dati Istat relativi ai primi 10 mesi dell’anno) diffusa in occasione della fiera di Fruit Logistica di Berlino, che si è svolta nei giorni scorsi.

Proprio la Germania è stata il primo mercato per la produzione Made in Italy (circa un quarto del totale esportato, +7%), seguita dalla Francia (-2%) e, al terzo posto, dalla Gran Bretagna, paese in cui nonostante la Brexit i volumi sono cresciuti dell’8%.  Al quarto posto si colloca l’Austria (+8%), subito davanti agli Stati Uniti, primo extra Ue, dove si registra un salto in avanti del 20%.

Sul totale delle esportazioni, gli ortaggi freschi valgono oltre 1,8 miliardi (5,3 miliardi considerando anche il trasformato, del quale quasi la metà è rappresentato da salse e concentrati di pomodoro, in crescita del 27%). L’export di frutta fresca vale invece 3,8 miliardi, ai quali vanno aggiunti 1,2 miliardi di succhi, confetture e conserve.

Nel complesso un risultato ottimo, che però “potrebbe essere migliore se si riuscisse a superare il gap logistico e infrastrutturale che costa all’agroalimentare 7,8 miliardi di euro all’anno, secondo il Centro Studi Divulga, e, nel caso del prodotto fresco, è particolarmente penalizzante per le nostre imprese rispetto ad altri Paesi produttori” ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, Prandini ha anche sottolineato come occorra “cogliere le opportunità offerte dal Pnrr per garantire trasporti efficienti sulla linea ferroviaria e snodi aeroportuali per le merci che ci permettano di portare i nostri prodotti rapidamente da nord a sud del Paese e poi in ogni angolo d’Europa e del mondo”.

Sul settore pesa poi l’impennata dei costi (fino al +119%) che ha colpito varie fasi dell’attività aziendale (dal riscaldamento delle serre ai carburanti per la movimentazione dei macchinari, dalle materie prime ai fertilizzanti fino agli imballaggi. Aumenti che sono stati per la maggior parte assorbiti dalle imprese agricole stesse, aumentando le difficoltà del settore, con quasi un produttore di ortaggi su cinque (19%) che ha addirittura lavorato in perdita.

Ma a preoccupare sono anche la concorrenza sleale delle produzioni straniere e le asimmetrie nei rapporti con i paesi. Ad esempio le pere cinesi Nashi, rileva Coldiretti, arrivano regolarmente nel nostro Paese, ma quelle italiane non possono andare in Cina perché non è stata ancora concessa l’autorizzazione fitosanitaria).  “È necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute, secondo il principio di reciprocità” ha notato a tale proposito Prandini.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Lufthansa Cargo avvia un volo regolare tra Roma e Francoforte
Il collegamento, operato con frequenza settimanale, fa rotta anche verso Istanbul e Monaco
  • Fiumicino
  • Lufthansa Cargo
  • Roma
1
Trasporti
28 Gennaio 2026
Noli container attesi in calo anche in caso di nuovi attacchi Houthi nel mar Rosso
Drewry registra un aumento dei transiti per Suez, mentre crescono però minacce e incertezze
  • container
  • Houthi
  • Maersk
  • Mar Rosso
  • Suez
3
Trasporti
28 Gennaio 2026
Dws rileva il nuovo polo logistico ‘di’ Dhl a Borgo San Giovanni
La società ha acquisito la struttura da 31.500 metri quadrati completata a dicembre
  • Dhl
  • Dws
1
Immobiliare
28 Gennaio 2026
Sogedim promuove la norma sui tempi di carico/scarico merci
Lo spedizioniere lombardo in controtendenza: "Un’opportunità per costruire una logistica trasparente e competitiva a supporto delle imprese industriali"
  • carico scarico
  • merci
  • Sogedim
  • tempi
2
Trasporti
28 Gennaio 2026
Fs Logistix potenzia il servizio Duisburg – Milano
Il collegamento passa a 10 frequenze settimanali e sposta l’approdo da Segrate a Milano Smistamento
  • FS Logistix
  • Milano Smistamento
  • Segrate
1
Trasporti
28 Gennaio 2026
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version