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Trasporti

Db Cargo taglierà fino a 5.000 posti di lavoro entro il 2029

Dopo l’ok comunitario all’aiuto da 1,9 miliardi di euro, la società sta preparando un drastico piano di ristrutturazione

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
10 Dicembre 2024
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Tagli più consistenti di quanto emerso in precedenza, per circa 5.000 posti di lavoro anziché i 2.300 preventivati inizialmente. Sono quelli che ha intenzione di attuare Db Cargo entro il 2029, dopo aver ricevuto dalla Commissione Europea nei giorni scorsi il via libera ad un supporto finanziario a favore della divisione merci di Deutsche Bahn del valore complessivo di 1,9 miliardi, vincolandolo però a un piano di ristrutturazione.

A fornire le nuove cifre sulla sforbiciata occupazionale è stata la Ceo della stessa Db Cargo Sigrid Nikutta in una intervista rilasciata a una agenzia di stampa tedesca. Stando alle sue dichiarazioni, i primi 1.000 lavoratori interessati dai tagli – baby boomer avviati verso la pensione – lasceranno l’azienda già entro la fine dell’anno. Altri 650 saranno trasferiti ad altre attività all’interno del gruppo Db, mentre sarebbero 700 quelli che hanno aderito a un programma di fuoriuscita volontaria avviato dall’azienda a ottobre. Complessivamente 2.300 posizioni, a cui però se ne aggiungeranno ulteriori 2.650 che verranno presumibilmente sfrondate dall’area dell’amministrazione, anche se secondo alcuni commentatori i tagli riguarderanno anche gli operai.

Come accennato sopra, secondo quanto emerso lo scorso ottobre, a seguito di alcune trattative con il sindacato Evg, i tagli avrebbero dovuto riguardare 2.300 posti. La misura, descritta da Nikutta come “difficile ma necessaria”, sarebbe stata attuata parallelamente alla creazione di nuove business unit focalizzate su alcuni settori chiave, come acciaio, automotive, prodotti chimici e beni di consumo, che secondo il piano dovrebbero poi operare separatamente anche con asset – come locomotori e carri – separati.

Db Cargo, che impiega circa 31mila persone, registra da anno perdite. Nella prima metà del 2024, l’Ebit in particolare è stato negativo per circa 260 milioni di euro. La procedura aperta nel 2022 presso la Commissione Europea, su segnalazione di un competitor, aveva lo scopo di analizzare il sostegno garantito alla società da Deutsche Bahn (tramite apporti finanziari e servizi a condizioni favorevoli) nonché del fondo federale tedesco per le ferrovie a copertura delle perdite fosse in linea con la regolamentazione relativa agli aiuti di stato. Al riguardo la stessa Commissione ha concluso nei giorni scorsi che l’accordo di trasferimento delle perdite tra Db Cargo e la casa madre Db in atto dal 2012 rappresenti effettivamente un aiuto di Stato, ma che questo verrà interrotto dal 1 gennaio 2025. Le altre misure – quali fornitura di servizi intra gruppo a condizioni vantaggiose, la disponibilità di finanziamenti a condizioni favorevoli e il supporto del German Federal Railway Fund per il pagamento delle retribuzioni di lavoratori dell’azienda precedentemente in forze alla ex Deutsche Bundesbahn – sono state giudicate in linea con le condizioni di mercato. La Commissione ha quindi dato il suo ok all’aiuto, a condizione che venga attuato un piano di ristrutturazione che miri a snellire le attività della società e a ridurre i costi, garantendone la sua sostenibilità a lungo termine entro la fine del 2026.

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