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Trasporti

Innoway vuole “rimodulare” gli investimenti a Trieste

In un tavolo presso il Mimit la Regione Friuli Venezia Giulia ha chiesto all’azienda, che produrrà carri ferroviari merci nello stabilimento ex Wartsila, di fare chiarezza

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
26 Settembre 2025
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Chiarezza sugli investimenti, che la società intende “rimodulare”, e trasferimento della sede legale a Trieste.

Sono queste le richieste rappresentate dalla Regione Friuli Venezia Giulia a Innoway, società che vede come soci paritetici Msc e Innofreight, subentrata a Trieste in una parte dell’impianto ex Wartsila con l’obiettivo di produrre carri ferroviari merci, in un confronto che si è svolto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del tavolo di monitoraggio dell’attuazione dell’Accordo di programma per la reindustrializzazione dello stabilimento.

Nel corso della riunione, spiega la stessa Regione Fvg, le parti hanno riaffermato il valore strategico del progetto che interessa il sito di Bagnoli della Rosandra. L’azienda, secondo l’ente, ha confermato gli obiettivi produttivi e occupazionali fissati dal piano industriale, annunciando però “una rimodulazione degli investimenti programmati”. Sul punto l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen ha ribadito la necessità che Innoway “confermi con chiarezza gli investimenti e le lavorazioni previste dall’Accordo di Programma”, confrontandosi costantemente “con le organizzazioni sindacali e con il territorio, così da superare le incomprensioni emerse” e “garantire professionalità e tutela dei lavoratori”. Rosolen, prosegue la nota, durante l’incontro ha ribadito “la vincolatività degli impegni assunti nell’accordo di programma” e chiesto quindi all’azienda di dettagliare “la nuova pianificazione degli investimenti” in modo che questa possa essere “valutata e condivisa in sede congiunta”.

Secondo quanto emerso all’epoca dell’annuncio dell’intesa, Innoway  avrebbe dovuto dare il via, nei mesi successivi alla firma, a un investimento da circa 100 milioni di euro ,assorbendo tutti i 261 lavoratori in esubero da Wartsila, con l’obiettivo di arrivare a produure 1.000 vetture l’anno entro massimo 36 mesi dalla firma e occupare oltre 300 persone.

Durante l’incontro Rosolen, insieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, ha anche rimarcato l’interesse della Regione affinché la sede legale della società venga portata a Trieste, sottolineando come tale approdo rappresenterebbe un segnale significativo non solo formale. Nella riunione Bini, in relazione alle infrastrutture ferroviarie funzionali all’impianto di Bagnoli della Rosandra, ha ricordato che con la legge di assestamento 2024 la Regione ha autorizzato un finanziamento al Coselag per la realizzazione di un impianto ferroviario di servizio con relative infrastrutture di accesso (5 milioni di euro) e di una diramazione ferroviaria di raccordo (10 milioni di euro).

I lavori sono infine proseguiti con l’analisi dell’attuazione degli impegni assunti da Wärtsilä nell’ambito dell’Accordo di programma. Al riguardo la Regione ha espresso soddisfazione per il fatto che “le azioni intraprese risultino coerenti con quanto promesso” e che le prospettive occupazionali siano “superiori alle previsioni iniziali”.

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