• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti

Il giornale online del made in Italy che si muove

Logistica

“Profili di illegittimità costituzionale” nella legge quadro sugli interporti

Il testo penalizzerebbe le realtà solide e performanti imponendo loro di sostenere lo sviluppo di nuovi scali

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
6 Ottobre 2025
Stampa

“Profili di illegittimità costituzionale” potrebbero emergere dalla proposta di Legge quadro sugli interporti, ora giunta alla terza lettura alla Camera e in attesa di approvazione definitiva. In particolare, una interpretazione letterale di quanto previsto dal testo all’articolo 5 potrebbe penalizzare gli interporti già attivi e finanziariamente solidi, imponendogli di sostenere anche con risorse proprie lo sviluppo di nuove strutture e l’adeguamento di quelli già operativi.

L’allarme è stato lanciato nel corso della presentazione di una relazione tecnico-giuridica elaborata dallo studio legale Donativi e Associati per conto della Camera di Commercio di Padova (socio dell’Interporto di Padova) e illustrata nel corso di un evento che si è svolto a Milano lo scorso 2 ottobre con il patrocino della Camera di commercio del capoluogo lombardo. Presenti anche rapptresentanti di Confindustria Trasporti, Logistica e Industria del Turismo e della Cultura,  Fermerci e Assologistica.

Le criticità, secondo i legali, emergono in particolare dal comma 2 dell’articolo 5, il quale recita: “I soggetti che gestiscono gli interporti provvedono alla realizzazione delle strutture relative ai nuovi interporti […]nonché, compatibilmente con l’equilibrio del proprio bilancio, all’adeguamento strutturale degli interporti già operativi e di quelli in corso di realizzazione […].”

Una formulazione che, secondo i legali, andrebbe a comprimere il principio della libertà di iniziativa economica (art. 41 Cost.) nonché quello di uguaglianza (art. 3 Cost.) dato che discriminerebbe il gestore di interporto rispetto a proprietari non gestori e ad altri operatori del settore dei trasporti e della logistica, inoltre precludendo la possibilità di raccogliere capitali privati o accedere alla quotazione. In aggiunta, secondo lo studio Donativi e Associati, imporrebbe oneri anche a carico di interporti privati o, indirettamente, di soci privati di interporti a partecipazione pubblica nonché di oneri senza sufficiente copertura legislativa (articoli 42, 47, 23 e 53).

“Questa legge – ha dichiarato Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova e di Unioncamere Veneto, nonché presidente di InfoCamere – introduce un approccio dirigista che mina alle fondamenta la libertà di iniziativa economica sancita dall’articolo 41 della Costituzione”. “Imporre agli attuali gestori di finanziare e realizzare nuove infrastrutture senza alcuna garanzia di ritorno economico significa scoraggiare investimenti, ridurre la competitività del settore e penalizzare territori come il nostro che hanno saputo sviluppare modelli virtuosi di interporto. Così si mortifica il ruolo delle eccellenze già consolidate e si mettono a repentaglio posti di lavoro e progetti di sviluppo sostenibile che diversi interporti italiani hanno saputo promuovere negli anni”. Una tesi che è stata condivisa da tutti gli attori che sono intervenuti al seminario di Milano, inclusi Confindustria Trasporti, Logistica e Industria del Turismo e della Cultura con il delegato del Presidente Leopoldo Destro, Fermerci con il segretario generale Giuseppe Rizzi e Assologistica con il presidente Umberto Ruggerone.

Da qui la richiesta, lanciata dall’evento milanese a Governo e Parlamento, di una correzione del testo normativo, in particolare del comma 2, per evitare di scoraggiare investimenti e compromettere i modelli gestionali già consolidati.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
In crescita l’export di Centro (+13,8%) e Sud (+7,1%) nel primo trimestre 2026
Performance particolarmente positive sono state registrate dalle province di Arezzo, Venezia, Firenze, Varese e Massa-Carrara
  • export regioni italiane primo trimestre 2026
  • Istat
2
Economia
12 Giugno 2026
La logistica italiana cresce a 94,3 mld di euro (+1,9%) ma i margini si assottigliano
Secondo l'Osservatorio Freight Insights “la dinamica dei costi ha superato quella dei volumi", in particolare per via degli aumenti di…
  • logistica italiana
  • Most
  • Osservatorio Freight Insights
  • Politecnico
2
Ricerche & Studi
11 Giugno 2026
Savona – Vado Ligure il porto container più performante in Italia per Banca Mondiale
L'ultimo report Container Port Performance Index mette ancora invece in fondo alla lista Trieste, La Spezia e Genova
  • banca mondiale
  • container
  • Cppi
  • World Bank
4
Trasporti
11 Giugno 2026
In lieve aumento (44,5%) la difficoltà di reperimento autisti nella logistica italiana
A giugno secondo Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior saranno 60.800 i nuovi contratti…
  • Bollettino Excelsior Unioncamere Anpal
1
Ricerche & Studi
11 Giugno 2026
Traffico merci stabile nei porti di Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino nel primo trimestre 2026
Fra gennaio e maarzo forti incrementi nei settori automotive e passeggeri
  • adsp civitavecchia
2
Logistica
11 Giugno 2026
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version