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Economia

Via i dazi al 91% degli scambi fra Europa e Sud America, ok all’intesa Mercosur

Lo shipping italiano festeggia: “Segnale concreto a sostegno di un commercio aperto, regolato e basato su regole condivise”

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
10 Gennaio 2026
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PSA GENOVA PRA’ reefer container

Dopo oltre un quarto di secolo, l’Ue si prepara alla firma definitiva dell’accordo commerciale con il Mercosur che comprende Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile per un mercato di oltre 700 milioni di persone. La maggioranza qualificata dei Paesi Ue ha sostenuto la ratifica dell’intesa di libero scambio, concepita per la prima volta a giugno 1999: cinque governi hanno votato contro l’intesa (Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda) mentre il Belgio si è astenuto.

Il partenariato eliminerà i dazi all’importazione sul 91% delle esportazioni continentali verso il Sud America: auto, macchinari, apparecchiature per la tecnologia dell’informazione e della comunicazione, tessili, cioccolato, alcolici, vino. Stessa sorte per il 92% delle esportazioni del Mercosur verso l’Ue, tra cui carne bovina, pollame e zucchero. Nelle previsioni di Bruxelles, l’export europeo agroalimentare verso la regione aumenterà del 50%, eliminando tariffe che oggi arrivano fino al 55% su alcuni prodotti (sono al 35% sui ricambi di auto, al 20% sui macchinari, al 18% sulla chimica). E i risparmi per le imprese Ue sono stimati in oltre 4 miliardi di dollari all’anno.

Previste salvaguardie in caso di un aumento eccessivo di derrate agroalimentari in entrata che possano turbare il mercato Ue. Per i prodotti sensibili – carne bovina, pollame, riso, miele, uova, aglio, etanolo, zucchero – la Commissione europea resta pronta ad aprire un’indagine ogni volta che si verificherà un aumento del 5% dei volumi delle importazioni o a un calo del 5% dei prezzi all’importazione. La soglia era stata fissata all’8% nel negoziato tra Paesi Ue e Parlamento ma è stata ulteriormente abbassata su richiesta dell’Italia. Se dall’indagine dovesse emergere un serio rischio di danno, Bruxelles potrà revocare temporaneamente i dazi agevolati previsti.

Altre tutele per gli agricoltori europei contro il dumping prevedono un limite massimo alla quantità di prodotti importati dal Mercosur che beneficiano di tariffe più basse per la carne bovina, quella suina e il pollame.

L’intesa proteggerà oltre 340 prodotti alimentari tradizionali dell’Ue, riconosciuti come indicazioni geografiche: si tratta del numero più elevato delle Ig europee – che comprendono Dop e Igp – mai tutelate in un accordo commerciale siglato dall’Ue. Tra queste, 57 sono le indicazioni geografiche italiane protette: dal Prosecco al Chianti, dall’Asiago, passando per Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano e il pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino.

L’impatto sui rapporti con l’Italia è significativo: Bruxelles ricorda come quasi 1 milione di posti di lavoro italiani dipende dalle esportazioni nel Mercosur e più di 8mila imprese italiane esportano nei Paesi parte dell’organizzazione latinoamericana. Secondo le stime Ue, le esportazioni italiane di servizi verso il Mercosur hanno un valore di 1,9 miliardi di euro all’anno.

Con il via libera delle capitali, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è pronta a recarsi il 17 gennaio in Paraguay, Paese che detiene la presidenza di turno del Mercosur, per firmare formalmente il trattato commerciale. I testi dovranno essere infine approvati dal Parlamento europeo.

Confitarma (Confederazione Italiana Armatori), in linea con la posizione espressa dall’Ecsa (European Community Shipowners’ Associations), accoglie con favore l’approvazione, da parte degli Stati membri dell’Unione europea, dell’Accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur, “che rappresenta – si legge in una nota – un segnale concreto a sostegno di un commercio aperto, regolato e basato su regole condivise, in una fase di forte incertezza geopolitica e crescente frammentazione degli scambi internazionali”.

L’associazione degli armatori evidenzia che “il trasporto marittimo è un pilastro essenziale per la sicurezza energetica, alimentare e delle catene di approvvigionamento europee, assicurando circa il 76% del commercio estero dell’Unione. In questo contesto, il libero scambio e l’accesso ai mercati globali restano elementi chiave per rafforzare la competitività del sistema produttivo e la sicurezza economica dell’Europa”.

L’Accordo Ue–Mercosur “contribuisce a rafforzare partenariati di lungo periodo, favorire la diversificazione delle rotte commerciali e sostenere catene di approvvigionamento più resilienti, confermando il ruolo centrale dell’Europa nel commercio globale”.

Confitarma ed Ecsa sottolineano infine l’importanza di “garantire una rapida conclusione dell’iter di approvazione da parte del Parlamento europeo, così da assicurare una tempestiva attuazione dell’Accordo e fornire certezza giuridica alle imprese e agli operatori economici, a beneficio dell’export, dell’import e della competitività del sistema marittimo-logistico europeo”.

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