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Logistica

Passa per un anno a InRail la gestione del terminal intermodale di Pordenone

La soluzione è stata approntata dallo scalo nell’attesa di costituire una società dedicata a capitale misto pubblico – privato

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
15 Gennaio 2026
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Interporto Pordenone avvia una nuova fase nella gestione del terminal intermodale, con l’affidamento diretto a InRail per un anno in attesa che venga costituita una società a capitale misto pubblico-privato dedicata.

“Dopo la chiusura del rapporto con Hupac – spiega l’amministratore delegato Sergio Bolzonello – ci siamo trovati davanti a due opzioni: bandire una nuova gara per l’affidamento del terminal (dopo che una prima procedura era andata deserta, ndr) oppure esplorare la possibilità di creare una società pubblico‑privata. Abbiamo deciso di approfondire questa seconda strada, che non è ancora definitiva ma che oggi rappresenta la direzione scelta dal Consiglio di amministrazione e presentata ai soci”.

Per evitare la chiusura dell’infrastruttura durante la fase di transizione, interporto ha quindi optato per un affidamento diretto a InRail, dal 15 gennaio 2026 al 14 gennaio 2027, con la possibilità di una proroga tecnica di sei mesi qualora non fossero concluse in tempo le procedure per la nuova società, per le quali si stima un tempo di 12-15 mesi, necessario per l’esame e la valutazione da parte del Cda della Cciaa Pordenone Udine, principale socio, e del Consiglio Comunale di Pordenone.

La scelta di InRail, avvenuta nell’ambito di una procedura privata, risponde a criteri di operatività immediata e solidità industriale, spiega la società. “Avevamo bisogno di un operatore in grado di garantire un servizio a breve termine e InRail ha dato piena disponibilità. È già presente sul territorio, con una sede operativa a Udine, è una società del Gruppo Autobrennero Spa, un gruppo solido che sta investendo in modo crescente nel trasporto ferroviario”.

La soluzione approntata è stata descritta come “davvero ottimale” dal presidente di Interporto Pordenone, Silvano Pascolo, in quanto “garantisce l’operatività del Terminal Intermodale con un partner di grande rilievo qual è InRail e che ci permetterà, negli auspici, di far compiere a Interporto un salto di qualità”.

Soddisfatto anche Martin Ausserdorfer, Amministratore Delegato di InRail – Gruppo Autobrennero, che ha ringraziato Interporto – Centro Ingrosso di Pordenone Spa e la Camera di Commercio di Pordenone Udine, suo principale azionista, per la fiducia. “Il Terminal Intermodale di Pordenone è un asset strategico per la logistica del Nord-Est e per i collegamenti europei: il nostro obiettivo è valorizzarlo come hub intermodale di riferimento, potenziando le connessioni con il Nord Italia e con i principali porti”.

“L’accordo con InRail – ha aggiunto il vicepresidente della Cciaa Pordenone Udine e presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti –  mette in sicurezza la continuità operativa del terminal intermodale nel 2026 e, soprattutto, apre una fase in cui l’Interporto può tornare a essere uno strumento industriale al servizio delle imprese del territorio ha sottolineato evidenziando che “in questo quadro, la recente apertura del tunnel del Koralm in Austria è un moltiplicatore di opportunità, perché accorcia le distanze con i mercati centroeuropei e rende Interporto Pordenone una piattaforma ancora più attrattiva per le imprese orientate all’export”.

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