L’export italiano in aumento del 3,3% nel 2025 secondo Istat
I maggiori contributi al risultato arrivano da prodotti farmaceutici, metalli, mezzi di trasporto e alimentari

Nel 2025, le esportazioni italiane sono cresciute in valore del 3,3%. A contribuire al risultato sono state principalmente le maggiori vendite estere di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+28,5%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+9,8%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+11,6%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%).
Lo si legge nell’ultimo comunicato dell’Istat, che tira le fila dell’interscambio commerciale dell’Italia durante lo scorso anno.
Guardando al solo mese di dicembre, l’analisi riscontra una crescita su base annua dell’export del 4,9% in termini monetari e del 3,6% in volume, con andamenti positivi sia per l’area Ue (+4,7%) sia per quella extra Ue (+5,1%). Parallelamente, l’import registra una crescita tendenziale del 3,4% in valore – frutto dell’aumento delle importazioni da paesi Ue (+7,1%), mentre calano quelle da paesi extra Ue (-1,1%) – e del 7,7% in volume.
Su base annua, a dicembre tra i settori che più contribuiscono alla crescita dell’export nazionale si segnalano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+27,8%) e mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+25,2%). All’opposto, coke e prodotti petroliferi raffinati (-31,0%) fornisce il contributo negativo più ampio.
Dal punto di vista geografico, nel mese la Svizzera (+41,7%) è il paese che fornisce il contributo positivo maggiore all’export nazionale. Seguono paesi Asean (+48,0%), Polonia (+18,9%), Francia (+5,4%) e Spagna (+8,4%), mentre flettono le esportazioni verso Turchia (-17,0%), Regno Unito (-8,7%), Paesi Bassi (-9,7%) e Belgio (-8,9%).
Rispetto al mese di novembre, Istat rileva inoltre una crescita congiunturale modesta sia delle esportazioni (+0,3%) – sintesi di un incremento dell’1,9% per l’area extra-Ue e di una contrazione per l’area Ue (-1,1%) – sia delle importazioni (+0,1%).
A dicembre 2025, segnala ancora la nota, il saldo commerciale era pari a +6.037 milioni di euro (+5.147 milioni a dicembre 2024), mentre il deficit energetico (-3.755 milioni) era inferiore rispetto a un anno prima (-5.184 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici scende da +10.330 milioni di dicembre 2024 a +9.792 milioni di dicembre 2025.
Nell’anno 2025 il surplus commerciale è pari a +50.746 milioni (+48.287 milioni nel 2024). Il deficit energetico si riduce a -46.939 milioni, da -54.290 milioni dell’anno prima. L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (+97.685 milioni) è elevato ma meno ampio rispetto al 2024 (+102.577 milioni).
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY



