Una azienda indiana cerca spazi per la logistica in cinque porti d’Italia
La Regione Campania ha pubblicato un avviso per un’area da 10mila metri quadrati
Genova, Napoli, Livorno, Civitavecchia e Trieste sono le cinque città portuali italiane su cui starebbe valutando investimenti una azienda indiana attiva in ambito logistico e in particolare nelle soluzioni marine-tech e delle catene di approvvigionamento marittime.
L’interesse, dai contorni ancora da precisare, è emerso per via di una ricerca avviata dalla Direzione Sviluppo delle Attività produttive della Regione Campania per un’area di circa 10mila metri quadrati, che la società in questione vorrebbe destinare all’edificazione di un immobile su cui realizzare una “piattaforma deep tech” per “prodotti e servizi nel campo della logistica transfrontaliera”.
La pubblicazione dell’avviso esplorativo (con scadenza fissata al prossimo 31 marzo), spiega lo stesso ufficio, fa seguito a una comunicazione pervenuta alla sua attenzione da Ice, nell’ambito del programma Invest in Italy mirato ad attrarre investimenti esteri nella Penisola.
La ricerca in particolare punterebbe a individuare un’area greenfield di circa 100 per 100 metri, idealmente collocata nel triangolo compreso tra il porto di Napoli, l’aeroporto di Capodichino e il terminal ferroviario, un contesto per la verità già densamente sviluppato e dunque con pochi spazi non edificati.
Oltre che sul capoluogo campano, l’azienda indiana come accennato starebbe valutando investimenti analoghi a Genova, Livorno, Civitavecchia e Trieste, non è chiaro se in alternativa o in aggiunta a quello napoletano.
F.M.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY
