Droni nella logistica urbana, svolta in Italia con il primo volo Sail III
La prima autorizzazione di questo tipo è stata rilasciata a per viaggi effettuati con un Dlv-2 che ha effettuato una consegna a Ostia

Enac e UrbanV hanno annunciato il rilascio della prima autorizzazione operativa Sail (Specific Assurance and Integrity Level) III in Italia, un passo decisivo “per portare i droni dalle attività sperimentali alle applicazioni reali a servizio delle città”, in particolare per i trasporti in ambienti urbani complessi e per servizi logistici. Sail III, spiegano in due partner, “non è solo un parametro tecnico, ma lo standard di sicurezza necessario per integrare stabilmente i droni nel tessuto urbano”. Urban V è un’azienda fondata da Aeroporti di Roma, Gruppo Save, Aeroporto di Bologna e Aeroports de la Côte d’Azur, e punta a sviluppare network di vertiporti nelle aree di interesse dei fondatori con l’obiettivo successi di espandersi “in Europa e nel mondo”.
Nel dettaglio, i voli – decollati dal vertiporto – hanno attraversato l’autostrada A91 Roma–Fiumicino e la linea ferroviaria Roma–Fiumicino Aeroporto, su un percorso di 6 km effettuando una consegna al Cineland di Ostia.
Le operazioni – condotte da UrbanV in coordinamento con Enac, Enav, Aeroporti di Roma e in collaborazione con Cineland Ostia – non hanno avuto impatto sull’operatività di Fiumicino, mostrando come sia possibile integrare l’attività dei droni nello spazio aereo convenzionale.
“Stiamo costruendo corridoi aerei urbani per missioni logistiche che fanno risparmiare tempo dove serve di più, nelle città” ha affermato Ivan Bassato, Presidente di UrbanV. “La combinazione di infrastrutture dedicate, procedure condivise e integrazione con le autorità crea le condizioni per scalare i servizi: dal periferico/extra-urbano, dove oggi i droni operano compiti semplici, fino al cuore della città, abilitando nuovi paradigmi di mobilità aerea innovativa”.
“Il percorso verso una mobilità aerea avanzata al servizio dei cittadini e dei territori” ha poi dichiarato il Direttore Generale Enac Alexander D’Orsogna “è entrato in una fase concreta”. “L’obiettivo è accompagnare il Sistema Paese verso modelli di servizi aerei sostenibili e all’avanguardia, basati su mezzi con motori elettrici, capaci di ridurre i tempi di percorrenza, i consumi energetici e le emissioni. Una rivoluzione per tutti quegli impieghi tempo-dipendenti del mondo sanitario e delle emergenze”.
“Il raggiungimento del livello Sail III in Italia rappresenta un passaggio cruciale per l’intero ecosistema della mobilità aerea avanzata. Con il Dlv-2 abbiamo dimostrato che è possibile coniugare innovazione tecnologica, piena conformità normativa e massimi standard di sicurezza operando in ambienti urbani complessi”, ha aggiunto Manoel Coelho, Ceo di Speedbird Aero.
L’attività è stata svolta con il coordinamento della Prefettura di Roma, che ha assicurato il raccordo tra le autorità competenti, e con la collaborazione della Questura di Roma, dei Comuni di Fiumicino e Roma, dell’Anas, e delle società Rfi e Fs del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che hanno supportato le fasi di analisi e autorizzazione.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY



