Fermerci: verso uno standard unico per la sicurezza con la svolta operativa Uni/PdR 189
Presentate al Mit le prassi di riferimento per la qualificazione e formazione del personale
Presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata presentata nella giornata di ieri la prassi di riferimento Uni/PdR 189: un documento strategico sviluppato da Fermerci in collaborazione con l’Ente Italiano di Normazione il cui obiettivo primario, spiega una nota dell’associazione, è definire un perimetro condiviso per la qualificazione e la formazione del personale addetto alla sicurezza della circolazione, rispondendo a una necessità di chiarezza che il settore avvertiva da tempo.
L’esigenza dell’iniziativa nasce da un quadro del mercato ferroviario europeo che delega sempre più la responsabilità della sicurezza alle singole imprese e ai gestori dell’infrastruttura, con il rischio concreto di una frammentazione eccessiva dei sistemi formativi. La nuova prassi interviene proprio per evitare questo scenario, offrendo un modello di riferimento che garantisce omogeneità qualitativa e coerenza tecnica. Per le aziende del comparto merci, questo si traduce in una semplificazione dei processi interni e in una maggiore facilità nel gestire le competenze professionali in un contesto di mercato dinamico.
Il presidente di Fermerci, Clemente Carta, ha sottolineato come la normativa volontaria non debba essere interpretata come un ulteriore carico burocratico per le imprese, poiché, al contrario, essa rappresenta una leva per migliorare le regole attraverso il contributo diretto degli operatori. Quando la sicurezza diventa l’obiettivo primario condiviso – ha sottolineato – e non un’imposizione calata dall’alto, si trasforma in un fattore di competitività che riduce le frizioni operative e i costi legati alla gestione delle difformità procedurali.
Al tavolo tecnico, oltre ai vertici di Rfi, Ansfisa, Trenitalia e dell’Agenzia Ferroviaria Europea (Era), hanno partecipato quelli di operatori industriali come Rail Cargo Group, FS Logistix e Ferrotramviaria, a testimonianza di come lo standard impatti direttamente sulla gestione dei flussi merci. Il tavolo ha sancito l’adozione di parametri comuni che puntano a permettere una gestione più fluida dei flussi logistici, facilitando l’interoperabilità tra i diversi attori della filiera, conclude la nota di Fermerci.
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