Conciliazione vita-lavoro e controllo a distanza nella prima intesa Amazon – sindacati per Passo Corese
L’accordo fissa anche alcuni diritti sull’accesso all’aiuto parentale, ai permessi senza preavviso e alla autorganizzazione dei turni

Un accordo sindacale è stato firmato lo scorso 9 aprile da Amazon e dall’altro lato, Filt-Cgil Roma e Lazio, Fit-Cisl Lazio e UilTrasporti Lazio. L’intesa – la prima in Italia per l’azienda di Seattle, scrivono le tre sigle – riguarda le attività a Passo Corese prevedendo regolamentazioni su temi quali il controllo a distanza – su cui era intervenuto recentemente il Garante della Privacy -, l’organizzazione del lavoro e l’equilibrio tra tempi di vita e di lavoro.
“Attraverso la ratifica di prassi sperimentate nel sito negli ultimi due anni, l’accordo stabilisce e ufficializza il diritto dei lavoratori ad accedere al parental aiuto, permettendo ai lavoratori con figli fino a 14 anni, e un saldo ferie positivo, più flessibilità nella gestione delle assenze per la loro malattia” scrivono i tre sindacati confederali.
L’intesa, riferiscono, prevede per i lavoratori il diritto a un utilizzo regolamentato dell’Urgent Time Off, una richiesta di assenza che si potrà presentare senza preavviso, per gli imprevisti, e include anche i programmi Switch e Swap. Il primo permette ai lavoratori di autorganizzarsi, scambiandosi la turnazione settimanale, il secondo di cambiare il giorno di riposo.
Un’altra misura è il cosiddetto ‘turno famiglia’, “progettato per facilitare i lavoratori e in particolar modo chi ha figli fino a otto anni”.
“Esprimiamo grande soddisfazione – si conclude nella nota – per aver introdotto un modello concreto e tradizionale di relazioni industriali e negoziazione in un universo di frontiera come quello di Amazon. Sentiamo di aver posto una prima, fondamentale pietra per la pratica sindacale prioritaria, quella della contrattazione, del dialogo e della concertazione, aprendo così una strada che non può che portare benefici per tutti”.
Pari soddisfazione è stata espressa da Amazon, che si è detta fiera “delle condizioni che offriamo ai nostri dipendenti” e ha aggiunto di accogliere “con favore l’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali, che formalizza in un quadro condiviso gli strumenti di flessibilità e conciliazione vita-lavoro a disposizione dei nostri dipendenti e delle loro famiglie”.
Uno dei punti trattati nell’accordo come detto è quello della videosorveglianza dei lavoratori, su cui si era recentemente pronunciato il Garante della Privacy con un provvedimento urgente.
Sul tema i sindacati evidenziano che l’intesa fissa “il divieto di controllo a distanza dell’attività lavorativa”, mentre Amazon sottolinea come questa confermi “l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza a tutela del patrimonio aziendale, della sicurezza sul lavoro e del corretto funzionamento dei macchinari.”
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