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Trasporti

Chi sono i vettori aerei più importanti in Italia nel cargo

L’ultimo report di Enac mette in cima alla lista European Air Transport (Dhl), Qatar Airways e Cargolux Italia, seguite da Ita Airways ed Emirates

di FRANCESCA MARCHESI
18 Maggio 2026
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European Air Transport (ovvero la compagnia aerea della tedesca Deutsche Poste che opera per Dhl), in cima con 190.869 tonnellate (in forte calo rispetto al 2024, -8,6%). A grande distanza, Qatar Airways, stabile ma con meno della metà dei volumi (84.618 tonnellate, – 0,5%). Quindi al terzo posto Cargolux Italia, con 73.432 tonnellate (pure in netta flessione, -8,6%)

Sono questi i tre vettori ‘principi’ delle spedizioni aeree in Italia, secondo l’ultimo aggiornamento offerto di Enac dal titolo ‘Dati di traffico 2025’. Tre operatori che insieme contano per circa il 30,8% delle movimentazioni complessive, una quota che però cresce ancora (al 34,0%) se si ascrivono a Dhl anche le tonnellate di merci gestite dalla Dhl Aviation Eemea, di base in Bahrein (27.338, in crescita del 5,1%) e quelle della britannica Dhl Air Uk (8.392 tonnellate), con una ‘fetta’ in capo al gruppo tedesco pari al 20,3% del totale.

Ma che sono anche incalzati dalle compagnie immediatamente alle loro spalle. Con l’eccezione di Ita Airways al quarto posto (62.610 tonnellate gestite nel 2025, l’1,6% in meno rispetto all’anno precedente), tutti gli operatori sotto il podio mostrano infatti una certa dinamicità e una decisa spinta verso la crescita.

È questo il caso di Emirates (61.438 tonnellate, +6,9%) e ancora di più di Air China in sesta posizione (60.059 tonnellate, +11,5%), nonché di Turkish Airlines (47.670 tonnellate, +7,8%).
Sostanzialmente stabile la statunitense Fedex (47.658 tonnellate, +1,2%), mentre è in pieno exploit la connazionale United Airlines (29.359 tonnellate, +18,6%). Buona anche la progressione di Etihad (29.025 tonnellate, +5,2%; da rilevare a questo punto che i tre vettori big del Golfo insieme contano per 175.083 tonnellate, una quota pari a circa il 15% delle movimentazioni italiane). A vivere però un vero e proprio boom è però Msc Air Cargo che, forte dell’incorporazione di AlisCargo, nel 2025 risulta aver gestito merci per 27.923 tonnellate, registrando una crescita del 203,1% che la porta sullo stesso livello della collega (in quanto entrambe parte di un gruppo attivo soprattutto nel trasporto via mare) Maersk Air Cargo (con 27.895 tonnellate, +0,2%).

Più variegato infine l’andamento dei vettori nelle posizioni più basse. Significativa, tra le altre, la crescita di Cathay Pacific Airways (23.896 tonnellate, +17,2%), così come quella di China Eastern Airlines (22.798 tonnellate, +72,5%). In netto calo, tra i corrieri, invece i traffici di Ups (16.669 tonnellate, -16,8%), mentre appare in crescita l’attività di Poste Air Cargo, che incrementa i volumi dell’8,1% portandoli a 17.520 tonnellate.

Commentando in generale il traffico merci, il report di Enac rileva che questo, svolto dai 44 aeroporti aperti al traffico commerciale presenti in Italia, nel 2025 “si è attestato a 1.242.360 tonnellate”, ovvero 29mila in più rispetto all’anno precedente.

Per la quasi totalità (99,2%, ovvero 1,2 milioni di tonnellate) questo è stato legato alla attività di vettori tradizionali, mentre resta modesta la quota movimentata dai vettori low cost (0,8%, ovvero 10.500 tonnellate, seppur in aumento del +59% rispetto al 2024).

La distribuzione per ambito geografico evidenzia come il traffico internazionale (Ue ed extra-Ue) rappresenti la maggiore componente, con 1.169.876 tonnellate, pari al 94% del totale (extra-Ue 69%; Ue 25%), con volumi in aumento rispetto al 2024, trainati dalla componente extra-Ue(+7%). Il report evidenzia inoltre la rilevante concentrazione del traffico internazionale nei primi cinque aeroporti (96%). Tra i paesi partner domina la Germania, con una quota del 13% (pari a 153 mila tonnellate), grazie alla rotta Milano Malpensa – Leipzig-Halle. Seguono nell’ordine gli Usa (12%; 137 mila), la Cina (9%; 108 mila), gli Emirati Arabi Uniti (8%; 96 mila), il Qatar (7%; 79 mila), paesi che insieme contano per circa la metà del traffico aereo merci internazionale da e per l’Italia.

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