Accordo di secondo livello firmato nella logistica di Guess a Piacenza
L’intesa, valida fino al 2028, prevede un premio fino a 2.700 euro annui basato su indici di produttività e presenza

Sono 400 i lavoratori interessati dall’accordo di secondo livello raggiunto nell’appalto per la logistica Guess nel magazzino di via Bazzani a Piacenza.
Una intesa “siglata nel perimetro Lhs-Gxo” – spiega la Filt Cgil, che l’ha sottoscritta insieme alla Fit Cisl – e che “rappresenta un avanzamento concreto sul piano economico”. Per il sindacato, il punto chiave dell’accordo è il rafforzamento del salario indiretto e delle condizioni economiche per chi lavora nel magazzino.
Nel dettaglio, il valore del premio secondo la sigla potrà arrivare e superare i 1900 euro all’anno per lavoratore. Tra le misure previste c’è l’aumento dei buoni pasto, che dal prossimo ottobre saliranno a 9 euro, per passare da luglio 2027 a 10 euro: “Un intervento che incide direttamente sulla vita quotidiana delle persone, in una fase in cui l’aumento del costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari”.
Un dato, il primo, rivisto al rialzo dalla Fit Cisl che in una nota spiega trattarsi di “una cifra corretta, ma incompleta”.
Il premio, secondo la sigla sindacale, si fonda su due componenti distinte e cumulabili. Il primo è l’indice di produttività, calcolato sul rapporto tra ore lavorate e ore obiettivo: al raggiungimento di soglie comprese tra il 101% e il 105%, il valore annuo oscilla tra 600 e 1.500 euro, erogati trimestralmente. Il secondo è l’indice di presenza, che tiene conto del rapporto tra giorni di assenza e giorni lavorabili. Con zero assenze nel mese il lavoratore matura 100 euro mensili, per un totale annuo di 1.200 euro. Pertanto, sommando i valori massimi di entrambi il premio può raggiungere i 2.700 euro lordi all’anno. Questo, prosegue la Fit Cisl, può peraltro essere convertito in prestazioni di welfare aziendale, su richiesta del lavoratore, con un incremento sul valore maturato del 15% per chi sceglie la conversione totale e dell’8% per chi opta per quella parziale. Uno strumento che la Fit Cisl spiega di avere voluto in quanto vede la “contrattazione di prossimità come leva non solo economica ma anche di qualità della vita”. In particolare la piattaforma dell’accordo mette a disposizione servizi di educazione, assistenza ai familiari anziani, trasporto collettivo e sociali.
Fit Cisl ha inoltre precisato che nel calcolo dell’indice di presenza non incideranno in modo negativo sul premio quelle legate a congedo matrimoniale, di paternità, ferie, permessi retribuiti, Rol, visite mediche, allattamento, assemblee retribuite, donazione sangue, malattia ospedaliera, permessi legge 104, permessi sindacali, permesso elettorale, permesso lutto, infortuni riconosciuti Inal e malattia del bambino fino a cinque giorni al mese.
Un terzo punto fissato nell’accordo è l’invio di comunicazioni mensili alle Rsa sull’andamento progressivo della produttività, con incontri calendarizzati entro il 15 di ogni mese. “Non è una clausola di stile. È un meccanismo di partecipazione che tiene i rappresentanti dei lavoratori dentro il processo, informati in tempo reale e in grado di segnalare anomalie e discrepanze. Uno sviluppo partecipato che non si esaurisce nella firma di un documento, ma prosegue nel tempo” si legge nella nota della Fit Cisl.
L’intesa avrà validità fino al 30 giugno 2028, con possibilità di rinnovo tacito.
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