Prologis lancia negli Usa un fondo a sostegno di cantieri navali e porti
Tmv Logistics, sostenuta anche da Abs, mira a finalizzare investimenti con focus su innovazione, automazione, AI e robotica

La società di investimenti Usa Tmv ha annunciato la nascita di Tmv Logistics, un fondo di venture capital con dotazione di 200 milioni di dollari sostenuto da Prologis, tramite la controllata Prologis Venture, e dal registro navale American Bureau of Shipping. Nel mirino, investimenti “dal pre-seed alla serie A” in aziende dei settori marittimo, della costruzione navale, di porti e logistica intermodale.
Una iniziativa, spiegano i partner, che nasce in un momento storico in cui governi e industria stanno convergendo sull’importanza strategica della cantieristica, dello shipping e delle infrastrutture marittime, innescando una nuova ondata di creazione di imprese.
Il contesto d’azione, perlomeno iniziale, pare essere principalmente quello statunitense, dato che in una nota Tmv ricorda come nel paese gli investimenti federali nella cantieristica stiano aumentando rapidamente (dai 33,35 miliardi di dollari del 2024 ai 47,3 miliardi attesi nel 2026 e ancora di più i 65,8 miliardi per l’anno fiscale 2027), anche se poi sottolinea come si tratti di un fenomeno globale, già osservabile anche in paesi Corea del Sud e Giappone.
A rendere opportuna l’iniziativa, aggiungono, sono anche le pressioni crescenti che si registrano su porti e reti logistiche intermodali per aumentare la capacità operativa, che stanno quindi accelerando l’adozione di automazione, intelligenza artificiale, robotica e sistemi energetici alternativi, ridefinendo il funzionamento delle supply chain globali.
Alla luce di queste considerazioni, il fondo si concentrerà quindi su iniziative in autonomia industriale, robotica verticalizzata, AI operativa per decision-making e orchestrazione, tecnologie marittime dual-use, transizione energetica.
Se per l’American Bureau of Shipping l’investimento appare strettamente in linea con la sua attività nel settore marittimo quale registro navale ed ente di classifica, meno scontata forse la partecipazione alla iniziativa da parte di Prologis.
“Grazie alla nostra presenza globale nel real estate logistico, vediamo direttamente come i vincoli nei porti e lungo i corridoi marittimi si ripercuotano sull’intera supply chain”, ha però dichiarato al riguardo Will O’Donnell, managing director Global Corporate Development & Growth di Prologis Ventures, aggiungendo di vedere nell’innovazione marittima “una naturale estensione del nostro lavoro volto a migliorare flussi, visibilità ed efficienza dal porto al magazzino su scala globale”.
Abs e Prologis, quali partner di riferimento, non forniranno solo capitali ma opereranno come “collaboratori strategici attivi, supportando le attività di due diligence, contribuendo allo sviluppo dei prodotti e operando come potenziali clienti, design partner e integratori di ecosistema per le società in portafoglio di Tmv”.
L’attività di Tmv Logistics, spiegano ancora i due partner, sarà supportata da una rete di advisor specializzati nel campo di infrastrutture marittime, porti, logistica intermodale, automazione e innovazione dual-use. Tra loro figurano dirigenti senior provenienti da ConGlobal, Fenix Marine Services, Maersk, Flexport, Dorian LPG e dall’ecosistema dell’innovazione per la difesa.
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