“Le consegne on line non sono mai gratuite”
I rappresentanti liguri Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono l’avvio di un confronto e il riconoscimento delle tariffe certificate dal Mit
“Ogni giorno milioni di consumatori acquistano prodotti online attratti da offerte sempre più aggressive: spedizioni in poche ore, consegne rapidissime e, soprattutto, trasporto e consegna gratuiti”.
A pagare il prezzo dei recapiti a costo zero – secondo le rappresentanze liguri di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – è però la filiera di autisti, magazzinieri, corrieri e operatori della logistica che ogni giorno garantiscono il funzionamento dell’e-commerce, in termini di politiche commerciali che impongono ai fornitori dei servizi tariffe sempre più basse e tempi di consegna sempre più stretti. Una pressione che, proseguono le tre sigle, viene scaricata dalle aziende appaltatrici sui lavoratori e che si traduce in “turni massacranti, ritmi di lavoro insostenibili, specialmente in questi giorni di caldo estremo, con organici spesso insufficienti e una produttività portata oltre ogni limite ragionevole”. Il tutto a fronte di salari – “o forme salariali alternative” – spesso inadeguati.
Queste condizioni, secondo i tre sindacati, portano a sempre maggiore stanchezza dei lavoratori, un aumento di infortuni e malattie, difficoltà nel conciliare lavoro e vita familiare e allo stesso tempo rendono il settore sempre meno in grado di attrarre nuovi giovani.
“È il momento di aprire un confronto serio tra tutte le istituzioni, committenti e parti sociali per restituire dignità a un settore strategico che non può continuare a sostenere, da solo, il peso della corsa al ribasso imposta dal mercato dell’e-commerce” è quindi l’invocazione dei tre sindacati, che ai grandi operatori dell’e-commerce e alle aziende committenti chiedono di “assumersi le proprie responsabilità sociali, riconoscendo tariffe che garantiscano il costo del lavoro alle aziende, recentemente certificate e pubblicate dal Ministero del Lavoro, con la nostra partecipazione e contributo, che consentano alle imprese della logistica di garantire occupazione buona e stabile, sicurezza, formazione e salari adeguati”.
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