Italia ed Emirati Arabi si accordano per sviluppare il cargo aereo
L’intesa siglata tra Enac e la sua omologa Gcaa introduce la liberalizzazione dei diritti di quinta libertà per i servizi merci

Le autorità di regolazione dell’aviazione civile di Italia ed Emirati Arabi Uniti – ovvero Enac (l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e la Gcaa (General Civil Aviation Authority) – hanno raggiunto una intesa volta a favorire lo sviluppo delle relazioni aeree, in particolare nel settore merci.
A firmare l’accordo sono stati per la prima il Direttore Generale Alexander D’Orsogna, che ha guidato le interlocuzioni tecnico-istituzionali, e per la Gcaa il Dg H.E. Saif Mohammed Al Suwaidi.
Con l’intesa i due paesi – ha dichiarato D’Orsogna – “confermano la comune volontà di consolidare la collaborazione nel settore dell’aviazione civile attraverso un quadro regolatorio moderno, aperto e coerente con i principi di liberalizzazione del mercato, nel pieno rispetto degli standard internazionali in materia di sicurezza, tutela della concorrenza e sviluppo sostenibile”. La misura, ha aggiunto, mira a sostenere la crescita degli scambi commerciali e a rafforzare il ruolo strategico dei due paesi “nei flussi del commercio internazionale”.
Nel concreto il documento, spiega una nota, migliora le relazioni aeronautiche tra Italia e Uae, introducendo la liberalizzazione dei diritti di quinta libertà per i servizi aerei cargo, su base di reciprocità e in linea con i più recenti orientamenti Icao. Una modifica che consentirà ai vettori designati dai due Paesi di operare con maggiore flessibilità, favorendo lo sviluppo del trasporto internazionale delle merci.
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