Nuovo progetto di Vsl: “Creare un piccolo campione nazionale della logistica da portare in Borsa
La merchant bank e multifamily office guidata da Vettosi e Russo guarda ora a spedizionieri, operatori doganali, logistica di magazzino e trasporto intermodale

Dopo aver concentrato finora la propria attività soprattutto sul comparto marittimo-portuale, Vsl Club prepara una nuova fase di investimenti con l’obiettivo di favorire il consolidamento della filiera della logistica italiana e, nel medio termine, dare vita a un operatore nazionale da accompagnare verso la quotazione in Borsa.
La merchant bank e multifamily office specializzata nello shipping e nella logistica, guidata da Fabrizio Vettosi insieme a Ciro Russo, in un’intervista a MF-MilanoFinanza ha infatti annunciato che intende estendere il proprio raggio d’azione oltre il settore armatoriale, guardando a spedizionieri, operatori doganali, logistica di magazzino e trasporto intermodale, comparti ritenuti ancora fortemente frammentati e quindi ricchi di opportunità di aggregazione. “L’obiettivo è creare un piccolo campione nazionale da portare in Borsa” ha spiegato Vettosi.
Nata come evoluzione della holding Venice Shipping and Logistics fondata nel 2009, Vsl Club opera oggi con un modello di investment club: la holding svolge attività di coordinamento e advisory, mentre gli azionisti e una selezione di membri possono partecipare direttamente alle singole operazioni di investimento.
Nel capitale della società sono presenti diverse famiglie imprenditoriali attive nello shipping e nella logistica, tra cui Costa, Del Bon, Bogazzi, Bertola e Di Luggo.
Negli ultimi anni Vsl Club ha preso parte a operazioni per circa 100 milioni di euro. Tra quelle più recenti figura il ruolo di anchor investor in NextGeo, società attiva nella geologia marina e nelle infrastrutture offshore destinata a essere oggetto di un’offerta pubblica di scambio da parte di Fincantieri. Il gruppo sarà inoltre anchor investor nella prossima quotazione di Guidotti Ships, operatore specializzato nei servizi marittimi.
Tra gli investimenti realizzati in passato figurano anche Global Ports Holding in Turchia, la partecipazione in Rina e il terminal crociere di Ravenna, successivamente ceduto a Icon Infrastructure.
Parallelamente all’attività di investimento, Vsl Club continua a sviluppare servizi di advisory industriale e finanziaria. Tra gli incarichi in corso rientra il supporto a F2i nel progetto di aggregazione di terminal portuali italiani non container.
Attualmente il club dispone di una capacità di investimento di circa 40 milioni di euro tra commitment già sottoscritti e ulteriori impegni potenziali. Sul fronte geografico, oltre al mercato italiano, l’attenzione resta rivolta anche al Mediterraneo orientale, con particolare interesse per Turchia e Balcani, mentre risultano congelati i progetti valutati in passato in Ucraina a causa del conflitto.
Secondo Vettosi, tra le principali sfide per il settore resta inoltre l’applicazione del sistema europeo Ets al trasporto marittimo, che potrebbe ridurre la competitività dei porti mediterranei a vantaggio degli hub situati al di fuori dell’Unione europea.
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