“Accordo trovato per lo Stretto di Hormuz con l’Oman”: lo ha annunciato l’Iran
“Sono state approvate le coordinate geografiche del tracciato previsto dalle due parti”

L’Iran ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’Oman su un nuovo itinerario per il transito delle navi nello Stretto di Hormuz. “Sono state approvate le coordinate geografiche del tracciato previsto dalle due parti” ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna.
Il portavoce ha precisato che i due Paesi stanno lavorando a una “dichiarazione congiunta”, a condizione che “terze parti non ostacolino il processo”. In risposta a una domanda sulla possibilità che il Ministro degli Esteri o il presidente del Parlamento si rechino in Pakistan o in Qatar alla fine di questa settimana, il portavoce del Ministero degli Esteri ha dichiarato: “Non abbiamo in programma di recarci in questi Paesi. Naturalmente, il Pakistan e il Qatar continuano i loro sforzi per ridurre le tensioni, e anche la Repubblica Islamica dell’Iran è in contatto con loro e si scambia opinioni”.
L’apertura dello Stretto di Hormuz, se confermata, rappresenterebbe un evento di grande rilevanza per l’economia mondiale e per gli equilibri geopolitici. Questo stretto braccio di mare, situato tra l’Iran e l’Oman, collega il Golfo Persico con il Golfo di Oman e l’Oceano Indiano è una delle rotte marittime più strategiche del pianeta. Attraverso le sue acque transita circa un quinto del petrolio trasportato via mare e una quota significativa del gas naturale liquefatto destinato ai mercati internazionali.
Quando si parla di “apertura” dello Stretto di Hormuz si intende il ripristino della libera navigazione dopo un periodo di tensioni, restrizioni o minacce che hanno limitato il passaggio delle navi commerciali. La riapertura consentirebbe alle petroliere e alle navi cargo di tornare a percorrere una delle principali arterie del commercio globale, riducendo il rischio di interruzioni nelle forniture energetiche.
Dal punto di vista economico, uno stretto di Hormuz aperto contribuirebbe a stabilizzare i mercati dell’energia. Con il ritorno alla normalità del traffico marittimo, diminuiscono le preoccupazioni per eventuali carenze di petrolio e gas, favorendo una maggiore stabilità dei prezzi e offrendo più certezze a imprese e consumatori. Anche i costi di trasporto e delle assicurazioni marittime tenderebbero a ridursi, con effetti positivi sul commercio internazionale.
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