• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti

Il giornale online del made in Italy che si muove

Notizie e interviste in evidenza

L’altro lato del sofà: per DiGiò made in Italy favorito dalla crisi del trasporto marittimo

La crisi del trasporto marittimo (con partenze cancellate, noli lievitati e ritardi ai massimi storici) può rappresentare per alcuni, riprendendo il famoso detto giapponese, al contrario una opportunità. Ad averlo sperimentato è DiGiò, azienda produttrice di divani di Matera che in un’intervista a FurnitureToday, per voce del suo direttore vendite ha dato di questo particolare […]

di
13 Aprile 2021
Stampa

La crisi del trasporto marittimo (con partenze cancellate, noli lievitati e ritardi ai massimi storici) può rappresentare per alcuni, riprendendo il famoso detto giapponese, al contrario una opportunità.

Ad averlo sperimentato è DiGiò, azienda produttrice di divani di Matera che in un’intervista a FurnitureToday, per voce del suo direttore vendite ha dato di questo particolare momento storico (anche per il settore della logistica) una lettura quasi all’opposto di quella della collega Natuzzi.

Se questa, nel suo ultimo report economico-finanziario, ha infatti spiegato che le difficoltà globali dei trasporti (e in particolare la scarsa disponibilità di container) hanno posto un freno alla sua capacità di effettuare consegne nel quarto trimestre, limitando così il suo business e generando extracosti logistici pari a quasi un milione di dollari, la società di Matera guidata da Giovanni Sforza, specializzata in particolare nel realizzare divani in pelle, ha invece parlato dei vantaggi derivati da questa stessa situazione.

In particolare il presidente dell’area vendite Steve Lush ha evidenziato espressamente come “problemi logistici e di supply chain” abbiano fatto aumentare la domanda di beni di provenienza italiana. Secondo Lush in particolare le rate dei noli marittimi dall’Italia [verso i paesi d’esportazione] “sono rimaste notevolmente stabili, con solo un leggero aumento”, quindi decisamente al di sotto di quelle che sono ora offerte dai paesi asiatici.

Questo, in aggiunta al fatto che per questi prodotti non sono previsti dazi (né c’è la minaccia che possano essere previsti nell’immediato futuro) ha finito col “premiare la produzione Made in Italy”, solitamente più costosa, perché in sostanza i costi logistici elevati da altri paesi d’origine hanno livellato questa differenza.

Tanto da portare l’azienda ad aumentare la sua capacità produttiva ampliando lo stabilimento da circa 24mila a 42 mila metri quadrati, e da 140 a 235 container di merce al mese, potendo arrivare con un intervento aggiuntivo a 500.

Secondo Lush inoltre l’esistenza di una relazione commerciale stabile tra gli Stati Uniti e l’Europa sta portando molti rivenditori a diversificare la propria area di fornitura e a considerare l’Italia come “un’alternativa molto interessante”.

“Al momento stiamo eseguendo un ciclo di produzione di cinque settimane, quindi il tempo totale dall’ordine al ricevimento presso il magazzino del rivenditore è di circa nove settimane”, ha aggiunto ancora il manager, secondo il quale “questo aiuta i nostri clienti a far circolare meglio il loro inventario”.

Come accennato sopra, un racconto decisamente diverso da quello fatto da Natuzzi che però, al di là della collocazione geografica e del settore produttivo, pare avere poco a che fare con l’azienda di Matera. La società di Bari presieduta da Pasquale Natuzzi, quotata al New York Stock Exchange, ha infatti impianti produttivi, oltre che in Italia, in Cina, Brasile e Romania. In particolare secondo quanto riportato nel report relativo al quarto trimestre 2020 sono state “le vendite di prodotti non brandizzati nel mercato americano, servito dalla produzione in Asia” a essere più di altre penalizzate dalla crisi dei container vuoti e dalla scarsa disponibilità di materiali di lavorazione.

F.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Benetton si allea con Poste Logistics, via a nuovo player della logistica per fashion e non solo
La joint venture Logistics 360 prende in gestione il polo di Villorba, che aprirà a terzi
  • Benetton
  • Poste Logistics
2
Logistica
17 Aprile 2026
Autotrasporto contro il Governo: stop alle attività
Protesta contro il caro carburante: Unatras definirà a breve tempi e modalità, Trasportounito si fermerà per cinque giorni
  • Trasportounito
  • Unatras
2
Trasporti
17 Aprile 2026
Export italiano stazionario (-0,2%) a febbraio
Le vendite verso gli Usa registrano un netto aumento (+8%) ma restano concentrate nella farmaceutica e negli “altri mezzi di…
  • export febbraio 2026
  • Istat
2
Economia
17 Aprile 2026
Il Mit incentiva con 2 milioni l’esodo dei padroncini per consolidare l’autotrasporto
Varata dal Comitato Centrale dell’Albo una misura volta a favorire la cessazione delle attività dei piccoli lavoratori in proprio
  • Albo Autotrasporto
  • Comitato centrale
  • Comitato Centrale ALbo Autotrasporto
  • MIT
1
Trasporti
17 Aprile 2026
Primo trimestre positivo (+8,2%) per il mercato italiano dei mezzi ‘trainati’
Unrae è tornata ad auspicare che sia data attuazione alla autorizzazione alla circolazione degli autoarticolati lunghi fino a 18,5 metri
  • rimorchi
  • semirimorchi
  • trainati
  • Unrae
1
Trasporti
17 Aprile 2026
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version