Cbre Im firma “la più grande operazione logistica mai registrata in Italia”
Acquisiti tramite Dils, che ha agito come broker, otto asset strategici per complessivi 327mila metri quadri locati
Cbre Investment Management, per conto di un fondo gestito dalla società, ha acquisito un portafoglio composto da otto asset logistici in Italia, firmando così la più grande transazione mai registrata nel settore logistico nazionale. L’operazione, in cui Dils ha agito come broker per conto dell’acquirente, rappresenta un passaggio importante nell’espansione della piattaforma logistica europea del gruppo. I complessi immobiliari, ceduti da diversi fondi immobiliari gestiti da primarie società di gestione del risparmio e sottoscritti da Techbau e Bgo, comprendono complessivamente circa 327.000 metri quadri di superficie lorda affittabile.
Gli immobili, strategicamente distribuiti nei cinque maggiori corridoi logistici del Paese, coprono quattro dei sottomercati più consolidati d’Italia: tre asset si trovano nell’area di Bologna, tre in quella di Roma, uno nel mercato di Milano e uno a Verona. Ogni struttura beneficia di un accesso diretto alla principale rete autostradale italiana, con un forte collegamento al corridoio della A1 Milano-Napoli, all’autostrada Adriatica A14 e al corridoio A22 del Brennero: un posizionamento mirato a servire sia la distribuzione su scala nazionale sia i flussi commerciali transfrontalieri europei.
Le strutture, informa Cbre Im, sono di recente costruzione, realizzate con specifiche di Classe A e dotate di solide credenziali sul fronte ambientale, tra cui le certificazioni Leed Platinum o Gold per tutti gli immobili. Sette degli otto asset dispongono inoltre di impianti fotovoltaici solari per una capacità combinata superiore ai 23 megawatt di picco, a supporto dell’efficienza operativa in linea con gli obiettivi ambientali di Cbre Im e la strategia del fondo.
Attualmente il portafoglio registra un tasso di occupazione del 100 per cento, con un mix diversificato di inquilini che spaziano dalla logistica di terze parti (3PL) alla moda di lusso, al ‘fai da te’ fino al retail per la casa e alla distribuzione alimentare: una configurazione che garantisce un’elevata qualità dei contratti e un’esposizione diretta ai principali fattori di crescita strutturale del mercato, legati in particolare all’e-commerce e alla riconfigurazione globale delle catene di approvvigionamento.
I vertici della società hanno sottolineato la rilevanza strategica dell’investimento. Sandro Campora, Head of Transactions Italy di Cbre Investment Management, ha evidenziato come un portafoglio di questa portata e qualità non sia mai stato transato prima sul mercato italiano, specificando che la gestione di asset di Grado A nei corridoi critici del Paese consentirà di offrire flussi di reddito resilienti a lungo termine. Sulla stessa linea, il Portfolio Manager Antonio Simontalero ha rimarcato come l’acquisizione posizioni il fondo al fine di generare performance durature nel tempo, coniugando posizioni d’eccellenza, solidità dei locatari e potenziale di sviluppo nel rispetto dei parametri di sostenibilità.
Nella foto in evidenza Sandro Campora, Head of Transactions Italy di Cbre Investment Management
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