Giù a maggio (-20,4%) il mercato italiano di rimorchi e semirimorchi
L’età media dei mezzi trainati ha raggiunto i 17,5 anni
A maggio il mercato italiano di rimorchi e semirimorchi registra un calo del 20,4%, con 1.333 unità immatricolate contro le 1.674 dello stesso mese del 2025 (che contava tuttavia un giorno lavorativo in più). Il crollo, segnala Unrae, trascina verso il basso le performance dei primi cinque mesi dell’anno, che evidenziano quindi una contrazione del 2,4%, per 6.342 unità immatricolate rispetto alle 6.496 del medesimo periodo dell’anno precedente.
A spiegare la forte flessione, per Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti dell’associazione, sono le “persistenti incertezze geopolitiche”, con le loro “ricadute operative ed economiche sulle imprese di autotrasporto”, che hanno frenato lo slancio positivo osservato tra fine 2025 e il primo trimestre 2026.
Un calo che, secondo Mastagni, appare “particolarmente preoccupante” se analizzato alla luce dell’età media del parco dei trainati italiani, ormai pari a 17,5 anni, “il valore più elevato tra tutte le categorie di veicoli circolanti”. Per questo, ha aggiunto, confida nel Fondo pluriennale per l’autotrasporto 2027-2031, auspicando “che le modalità attuative siano definite in tempi rapidi e che le risorse diventino operative quanto prima, così da evitare un ulteriore rallentamento delle decisioni di acquisto”.
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