Immatricolazioni di veicoli industriali in aumento (+4%) nel primo semestre
In crescita (+5%) i mezzi pesanti (oltre le 16 tonnellate), grazie in particolare ai trattori (+14,9%), mentre flettono i carri (-8,1%)

Il mercato italiano dei veicoli industriali, , riferisce Unrae, chiude il primo semestre 2026 con 15.065 immatricolazioni complessive, in aumento del 4% sulle 14.485 unità dei primi sei mesi del 2025.
In crescita (+5%) sono i mezzi pesanti (oltre le 16 tonnellate), che segnano 12.905 registrazioni, grazie in particolare ai trattori (8.020, +14,9%), mentre flettono i carri (4.885, -8,1%). Buono anche l’andamento dei veicoli da 6,01 a 15,99 tonnellate, con un +7,9%, per 1.579 immatricolazioni complessive, mentre segna un forte calo la fascia di veicoli con massa tra le 3,51 e le 6 tonnellate (-20%, 581 unità).
Nel solo mese di giugno, le immatricolazioni di veicoli industriali si sono attestate a 2.716 unità, in crescita del 6,5% sulle 2.551 registrate nello stesso mese del 2025. Il risultato mensile riflette andamenti differenziati tra i segmenti: i mezzi pesanti (oltre le 16 tonnellate) mostrano stabilità, come combinazione di un incremento dei trattori stradali (+6,2%) e di una flessione dei carri (-8,7%). Un netto calo si riscontra nella fascia di veicoli da 3,51 a 6 tonnellate (-13%), mentre i mezzi tra le 6,01 e 15,99 tonnellate crescono addirittura del 92,3% (da 195 a 375 unità).
“Il mercato si conferma in territorio positivo anche a giugno, sebbene i comparti dei carri pesanti e dei veicoli leggeri sotto le 6 t continuino a evidenziare segnali di debolezza. Ad ogni modo, il ritmo di rinnovo del parco circolante resta ancora gravemente insufficiente, con un’età media dei truck in Italia pari a 14,5 anni e oltre il 43% dei veicoli ante Euro IV”, ha commentato Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae.
Dattoli ha quindi sollecitato la “rapida adozione” del Decreto attuativo per lo stanziamento delle risorse del Fondo pluriennale per l’autotrasporto, per “scongiurare una battuta d’arresto degli investimenti nel secondo semestre dell’anno”. Il presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae in particolare ha auspicato che una quota sia espressamente riservata ai veicoli a zero emissioni di massa superiore alle 16 tonnellate, “per favorire in modo più incisivo il rinnovo dei mezzi pesanti. Parallelamente ha invocato anche il varo di altri strumenti che rendano più competitivi i mezzi a basse e zero emissioni, “partendo da interventi sui pedaggi autostradali, con il recepimento in Italia della Direttiva Eurovignette”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY



