Interporto Pordenone prepara la newco e intanto automatizza l’ingresso del terminal intermodale
La società di gestione dello scalo si è affidata a Exyond (Circle) per la realizzazione di un sistema digitale per la gestione del passaggio dei mezzi in entrata e in uscita

Il Consiglio di amministrazione dell’Interporto Centro Ingrosso di Pordenone ha approvato alla unanimità la delibera che dà il via al percorso verso la costituzione di una Srl pubblico-privata per la gestione del suo terminal intermodale.
Con questo passaggio, spiega in una nota, si apre formalmente la fase di interlocuzione con i soci e con gli organismi di controllo, a cui il documento sarà trasmesso. Acquisiti i pareri, l’assemblea dei soci potrà quindi deliberare la costituzione della newco e avviare la procedura pubblica per la selezione del partner industriale.
Secondo quanto emerso nelle scorse settimane, il percorso – volto a “garantire stabilità, sviluppo e competitività a una delle infrastrutture logistiche più importanti del Friuli Venezia Giulia” – porterà alla creazione di una società mista, con il socio privato che avrà in mano il 60% delle quote del terminal intermodale, nel contesto di un contratto di gestione della durata di 12 anni, prorogabili fino a 19.
Nel frattempo, per lo scalo è però già alle porte una interessante novità che riguarda proprio il terminal intermodale.
Interporto Centro Ingrosso di Pordenone Spa ha infatti annunciato di avere selezionato eXyond (società del gruppo Circle) come partner per la realizzazione di un sistema digitale per gestione, monitoraggio e tracciamento dei movimenti di esportazione o transito delle merci presso l’interporto di Pordenone e il terminal intermodale, coerente con l’eFtinazionale e l’e-Cmr. L’iniziativa, spiega Circle, riguarda il Gate 3 – ingresso del terminal intermodale, e ha l’obiettivo di “rendere più efficiente e automatizzato il passaggio dei mezzi in entrata e in uscita, migliorando la visibilità sulle operazioni e riducendo progressivamente le attività manuali”. Nel concreto, la soluzione, basata sulla piattaforma Gos – Gate Operating System – “consente di riconoscere e registrare automaticamente i mezzi e le unità di carico in transito, come container, semirimorchi e casse mobili, raccogliendo le informazioni necessarie per verificare le autorizzazioni, monitorare i passaggi e supportare il personale del terminal nella gestione quotidiana delle operazioni”. Del progetto fa parte anche l’implementazione di funzionalità per l’interazione con gli autisti tramite totem di corsia, badge, lettori Qr code, monitor touch screen e stampanti per il rilascio di ricevute e informazioni operative.
L’intervento, continua Circle, abilita anche l’interoperabilità con le piattaforme eFti (e a tendere e-Cmr), favorendo la dematerializzazione delle informazioni di trasporto e la connessione con l’eFti Italy, in coerenza con l’evoluzione normativa europea e con gli obiettivi di efficientamento della filiera logistica e intermodale.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY



