Traffico merci stabile nei porti di Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino nel primo trimestre 2026
Fra gennaio e maarzo forti incrementi nei settori automotive e passeggeri

Il traffico dei porti del sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale nei primi tre mesi del 2026 si è discostato poco da quello realizzato 12 mesi prima.
Il leggero calo dello scalo principale, Civitavecchia (1,76 milioni di tonnellate), è stato più che compensato da piccoli incrementi a Fiumicino e Gaeta, tali da far chiudere il trimestre del network con un + 0,2% a 2.942.025 tonnellate. Un risultato scaturito da un sensibile incremento nelle rinfuse liquide (in particolare prodotti raffinati movimentati a Civitavecchia più che il traffico, stabile, del jet fuel di Fiumicino), salite del 6,3% a 1,23 milioni di tonnellate. A far da contraltare le rinfuse solide in calo del 23,6% a 320mila tonnellate. Particolarmente significativo il calo di oltre il 54% di prodotti metallurgici, concentrato a Gaeta.
Positive le performance delle merci convenzionali, movimentate a Civitavecchia. Le 214mila tonnellate movimentate in contenitori sono valse il +3,4%, seppur a dispetto di un calo in termini di Teu pari al 5,4%, 26.428 in tutto, mentre i ro-ro sono cresciuti del 2,7% in tonnellate arrivando a 1.147.960 (+2,1% come trailer, saliti a 52.373). Decisamente sostenuta la crescita dell’automotive, con le vetture in polizza balzate a 77.650, pari a +49,4%, così come di rilievo sono stati i numeri del comparto passeggeri: quelli dei traghetti sono stati 170.692, +17,9%, i crocieristi 335.459, +32,1%.
“Il primo trimestre del 2026 conferma la solidità del percorso di crescita intrapreso dal sistema dei Porti di Roma e del Lazio e dimostra come Civitavecchia stia consolidando il proprio ruolo di hub strategico nel Mediterraneo. I risultati registrati nel comparto crocieristico sono particolarmente significativi. L’aumento dei passeggeri, soprattutto nel segmento home port, testimonia la crescente attrattività internazionale dello scalo e il rafforzamento del suo ruolo quale porta d’accesso privilegiata a Roma e all’Italia. Al tempo stesso, la forte crescita del traffico automotive conferma la capacità del porto di intercettare nuovi flussi di traffico legati alla logistica. Proprio per questo ho voluto proporre l’idea di realizzare un grande multipiano che possa servire anche a dare una risposta concreta alla necessità di ulteriori spazi per fare crescere ancora l’automotive” ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa.
“Stiamo portando avanti interventi strategici che saranno determinanti per il futuro dei porti dell’intero network laziale: dal completamento dell’ultimo miglio ferroviario al cold ironing, dalle opere previste dal Pnrr ai progetti legati alla sostenibilità energetica e all’idrogeno, fino alla realizzazione del primo lotto del porto commerciale di Fiumicino. Infrastrutture moderne, intermodalità efficiente e transizione ecologica rappresentano le condizioni indispensabili per sostenere la crescita dei traffici, aumentare la competitività dei nostri scali e generare nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale per il territorio. Anche i numeri in crescita dei traffici commerciali del porto di Gaeta ci restituiscono l’immagine di uno scalo in salute, che già dai prossimi mesi potrà beneficare di un ulteriore impulso positivo anche per i passeggeri. Al Seatrade di Miami abbiamo avviato la promozione di Gaeta come porto per le navi boutique e il segmento delle crociere del lusso, per le quali stiamo aprendo un tavolo con Comune, Capitaneria di Porto e altri stakeholder per cogliere nuove opportunità molto concrete”.
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