Consegna pacchi di Poste Italiane in aumento per ricavi (+13,1%) e volumi (+12,5%) nella prima metà 2026
Il gruppo intanto ha firmato una intesa sindacale per assecondare l’evoluzione della attività di distribuzione

Poste Italiane ha archiviato il primo semestre del 2026 con un “risultato record, grazie a ricavi in crescita del 6% a € 6,8 miliardi, un risultato operativo (Ebit) adjusted in aumento del 7% al livello senza precedenti di € 1,8 miliardi e un utile netto che ha raggiunto il nuovo massimo storico di 1,2 miliardi, a conferma della solidità e della resilienza del modello di business della nostra piattaforma” Lo ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo, Matteo Del Fante, presentando i risultati economico-finanziari e operativi relativi alla prima metà dell’anno.
La dinamica dei ricavi, ha aggiunto, “continua a essere positiva in tutte le aree di business”. In particolare l’attività di consegna pacchi continua a progredire in modo solido, con una crescita nel secondo trimestre dell’11,2% anno su anno, a quota 453 milioni di euro, per complessivi 907 milioni nel semestre (+13,1%), a cui ha dato un primo contributo anche Logistic 360, la joint venture sottoscritta con Benetton ad aprile.
In aumento anche i volumi, che nel secondo trimestre hanno raggiunto i 90 milioni di unità (+ 10,6% anno su anno, per complessivi 179 milioni di pacchi consegnati nel primo semestre, +12,5% anno su anno). Relativamente alle tariffe, Poste Italiane segnala invece una crescita dell’1% di quelle medie nel trimestre, per effetto di azioni di repricing e di una base clienti diversificata, mentre il semestre chiude con una diminuzione dell’1% rispetto alla prima metà del 2025.
Nel trimestre è infine aumentata ancora la quota dei pacchi consegnata dai postini, ora al 48% contro il 43% toccato alla fine del primo trimestre.
Proprio per assecondare l’evoluzione della attività di distribuzione, sempre meno legata alla consegna di corrispondenza e sempre più a quella relativa ai pacchi, Poste Italiane nei giorni scorsi ha anche sottoscritto un nuovo accordo con le organizzazioni sindacali che punta a consolidare il percorso di riorganizzazione avviato nei mesi scorsi. L’intesa prevede un incremento complessivo di 1.953 Fte (posizioni full time equivalent) l’anno, dedicati alla rete Portalettere e alla Rete Corriere. L’accordo prevede inoltre l’integrazione di quest’ultima con la nuova Linea Corriere Out of Home, dedicata alla consegna e ritiro non a domicilio, nonché – spiegano le sigle firmatarie, ovvero Slp-Cisl, Slc-Cgil, Uil Fpc, Confsal Com.ni, Failp-Cisla, Fnc Ugl Com.ni – “lo sviluppo futuro della logistica attraverso il potenziamento dei progetti di rete, con l’inserimento della nuova linea Haccp (per la gestione degli alimenti) e l’attivazione di tre nuovi centri Microfulfillment (Bari San Paolo Rc, Catania Ferrari Rc e Roma Bravetta Rc) e l’evoluzione degli stabilimenti verso una maggiore specializzazione dei processi”.
Negli stabilimenti del gruppo si procederà inoltre con la separazione delle attività di smistamento da quelle di movimentazione, come già sperimentato nei Centri di Smistamento di Torino, Bologna e Padova.
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