Assoram all’attacco di Poste Italiane sulla distribuzione dei vaccini: “Deregulation o delegittimazione?”

“Assoram dice basta”. L’Associazione nazionale che rappresenta la distribuzione primaria farma e salute, avverte l’urgenza di segnalare quanto sta accadendo nella distribuzione dei vaccini anti Covid in Italia. Lo sfogo arriva a seguito della notizia, riportata da SUPPLY CHAIN ITALY, che Poste Italiane, tramite Sda, si candida ora come ‘one stop shop’ per la fornitura dei preparati alle case farmaceutiche tagliando fuori il resto del mercato.

“La pharma supply chain tradizionale (concessionari/operatori logistici/vettori/grossisti), censita nella banca dati della Tracciabilità del farmaco, è stata ed è fortemente impegnata a garantire la piena operatività dei rifornimenti, fin dall’inizio della nota emergenza sanitaria” è scritto in una nota di Assoram. “I nostri imprenditori – prosegue – hanno affrontato la complessa sfida della gestione operativa emergenziale ponendo al primo posto l’esigenza di assicurare continuità al servizio di tutela della salute pubblica, pur affrontando e subendo un consistente aumento dei costi operativi; ciò senza mai mettere in discussione la sicurezza e la qualità perché quando si parla di farmaci i processi devono essere necessariamente GDP compliant. L’Europa ha riconosciuto la strategicità della nostra Filiera. E l’Italia?”.

La risposta secondo l’associazione presieduta da Pierluigi Petrone è decisamente negativa. “Stiamo assistendo – prosegue la nota – a una assoluta mancanza di condivisione pubblico-privato su temi che invece richiederebbero un serrato confronto con gli operatori e le rispettive rappresentanze. Il Piano di distribuzione dei vaccini Covid ne è esempio lampante: ad oggi la pharma supply chain tradizionale non è stata direttamente coinvolta a favore di sistemi nuovi alternativi”.

Poi l’attacco diretto: “Poste Italiane – originariamente indicata quale partner per i soli aspetti di gestione della piattaforma prenotazioni e tracciabilità – sta di fatto gestendo, tramite SDA, il trasporto dei vaccini Moderna pro-bono e – come si apprende da dichiarazioni di ieri a mezzo stampa – si candida ad essere punto di riferimento della logistica del vaccino in Italia”.

Assoram ribadisce con forza “l’imprescindibile necessità di rispettare la filiera tipica: nel mondo del lavoro le risposte tempestive sono alla base di programmazioni e investimenti efficienti. E noi, ad oggi, le risposte istituzionali su questo fronte non le stiamo ricevendo, nonostante le ripetute richieste. Questi affidamenti alternativi sono forse un segnale di deregolamentazione e/o delegittimazione sottintesa della nostra filiera?”.

L’auspicio dell’associazione è che venga fatta “chiarezza con priorità su questi temi cruciali ancora in sospeso e ci aspettiamo un rapido cambio di rotta nel metodo e nella sostanza. Noi, intanto, continueremo a fare il nostro lavoro con la serietà di sempre e speriamo che il nostro monito possa essere sottoscritto dagli altri attori della filiera, con cui affrontiamo ogni giorno le battaglie sul campo”.

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