• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti

Il giornale online del made in Italy che si muove

Notizie e interviste in evidenza

I camion tirolesi si fanno strada sul Brennero al posto di quelli italiani e tedeschi

Tra le conseguenze dei divieti introdotti dall’Austria al traffico pesante sul Brennero c’è anche il fatto che in parte le circolazioni di tir italiani e tedeschi sono state sostituite da quelle di mezzi tirolesi. Lo evidenzia il report ‘Il Brennero e la politica dei trasporti attraverso le Alpi’, realizzato da Unioncamere con i sistemi camerali […]

di
20 Maggio 2021
Stampa

Tra le conseguenze dei divieti introdotti dall’Austria al traffico pesante sul Brennero c’è anche il fatto che in parte le circolazioni di tir italiani e tedeschi sono state sostituite da quelle di mezzi tirolesi.
Lo evidenzia il report ‘Il Brennero e la politica dei trasporti attraverso le Alpi’, realizzato da Unioncamere con i sistemi camerali di Emilia Romagna, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto e illustrato ieri (19 maggio, ndr) alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

L’analisi evidenzia innanzitutto che lungo l’asse stradale passano merci esportate in tutta Europa (con Germania come principale destinataria), per un valore di interscambio complessivo di 170 miliardi di euro, che diventano 214 se si include anche quelli con Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca.

Un flusso messo però in seria difficoltà dalle decisioni del Governo tirolese che dal 2017 ha imposto una serie di divieti settoriali al transito dei mezzi pesanti che sta mettendo seriamente in crisi gli operatori del settore, dato che le merceologie inserite nei divieti tirolesi valgono il 63% dell’interscambio complessivo tra l’Italia e i Paesi ScanMed, pari ad un valore economico di 136,6 miliardi di euro.

Attualmente, evidenzia ancora il report, il valico è interessato da un quarto del traffico merci transalpino. Nel 2019 vi sono transitate 53,7 milioni di tonnellate di merci, tre quarti delle quali su strada e il restante 26% via treno. Difficile però al momento incrementare questa modalità di trasporto delle merci però, visto che l’attuale linea ferroviaria ha ormai raggiunto un livello di saturazione prossimo all’80%.
Tra le motivazioni addotte dal governo tirolese per giustificare i divieti settoriali figura come visto il tema dell’impatto ambientale. L’analisi effettuata da Uniontrasporti, però, evidenzia come sia l’autostrada A22 in territorio italiano la parte della direttrice Verona-Monaco che interessa più aree urbane (Rovereto, Trento, Bolzano e Bressanone, mentre la A13, in territorio austriaco, al contrario si snoda prevalentemente in una zona montuosa toccando pochi centri abitati e la A12, nella tratta di attraversamento di Innsbruck, è stata completamente interrata riducendo al minimo qualsiasi impatto ambientale.

Con queste premesse Unioncamere ha individuato alcune misure chiave per risolvere le problematiche che caratterizzano l’asse del Brennero. Tra queste l’associazione inserisce la richiesta di permettere l’utilizzo dell’infrastruttura 24 ore al giorno per i camion più puliti ed ecologici e il sostegno alle imprese dei trasporti per il passaggio a veicoli a basse o zero emissioni, mentre dal lato del trasporto ferroviario Unioncamere chiede di ottimizzare la gestione delle linee ferroviarie lungo il corridoio del Brennero e far sì che si sviluppi una concorrenza nel trasporto ferroviario combinato come alternativa al monopolio delle ferrovie austriache.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
In crescita l’export di Centro (+13,8%) e Sud (+7,1%) nel primo trimestre 2026
Performance particolarmente positive sono state registrate dalle province di Arezzo, Venezia, Firenze, Varese e Massa-Carrara
  • export regioni italiane primo trimestre 2026
  • Istat
2
Economia
12 Giugno 2026
La logistica italiana cresce a 94,3 mld di euro (+1,9%) ma i margini si assottigliano
Secondo l'Osservatorio Freight Insights “la dinamica dei costi ha superato quella dei volumi", in particolare per via degli aumenti di…
  • logistica italiana
  • Most
  • Osservatorio Freight Insights
  • Politecnico
2
Ricerche & Studi
11 Giugno 2026
Savona – Vado Ligure il porto container più performante in Italia per Banca Mondiale
L'ultimo report Container Port Performance Index mette ancora invece in fondo alla lista Trieste, La Spezia e Genova
  • banca mondiale
  • container
  • Cppi
  • World Bank
4
Trasporti
11 Giugno 2026
In lieve aumento (44,5%) la difficoltà di reperimento autisti nella logistica italiana
A giugno secondo Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior saranno 60.800 i nuovi contratti…
  • Bollettino Excelsior Unioncamere Anpal
1
Ricerche & Studi
11 Giugno 2026
Traffico merci stabile nei porti di Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino nel primo trimestre 2026
Fra gennaio e maarzo forti incrementi nei settori automotive e passeggeri
  • adsp civitavecchia
2
Logistica
11 Giugno 2026
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version