• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

Logistica

Trasporto merci pericolose: Fai chiede moratoria su nuove norme Adr per materiali con piombo

Chiesto un adeguamento graduale per scongiurare paralisi economiche e i rischi di concorrenza sleale

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
28 Luglio 2025
Stampa
Carlotta Caponi_Segretario Generale_FAI [1]

La Fai – Federazione Autotrasportatori Italiani, lancia un allarme e chiede una moratoria sull’entrata in vigore delle nuove disposizioni relative alla classificazione e al trasporto di merci contenenti piombo e suoi derivati. A partire dal 1° settembre 2025, il Regolamento Delegato (Ue) 2024/197 (21° Atp) classificherà determinate miscele solide contenenti piombo come “UN 3077 – Materia pericolosa per l’ambiente, solida, N.A.S.”, assoggettandole alla stringente normativa Adr sul trasporto di merci pericolose.

Questo cambiamento normativo, spiega la Fai, avrà un impatto significativo non solo sui produttori, ma anche e direttamente sulle imprese di autotrasporto che movimentano materiali di largo utilizzo industriale, come leghe metalliche, componentistica in ottone, tubature e bulloneria. La Fai riconosce che il problema nasce a monte, con il mondo industriale che sta già cercando di ottenere modifiche alla norma tramite il Ministero, ma avverte che le ricadute sulla categoria degli autotrasportatori saranno immediate e pesanti.

Le nuove regole impongono obblighi onerosi alle aziende di trasporto, tra cui: la nomina obbligatoria del consulente Adr aziendale; l’adeguamento dei veicoli con dotazioni e dispositivi conformi all’Adr (estintori, pannelli di pericolo, borsa Adr, ecc.); la formazione obbligatoria dei conducenti per l’ottenimento del Certificato di Formazione Professionale (C.F.P. – patentino Adr) tramite corso e successivo esame presso la Motorizzazione Civile; la predisposizione di istruzioni scritte per la sicurezza durante il trasporto; l’adeguamento tecnico dei mezzi con cassoni scarrabili certificati e compartimenti a tenuta stagna.

Carlotta Caponi, segretario generale della Fai, ha dichiarato: “La modifica intervenuta con l’emanazione del Regolamento Delegato 2024/197 rischia di bloccare l’intera filiera logistica e manifatturiera collegata alla lavorazione di leghe contenenti piombo come l’ottone.” Interi comparti produttivi, specialmente in regioni ad alta concentrazione industriale come Lombardia e Veneto, potrebbero trovarsi impossibilitati a movimentare regolarmente merci fondamentali.

La Federazione evidenzia come questa situazione si inserisca in un contesto già complesso per il settore, afflitto da difficoltà strutturali quali la carenza di autisti e l’aumento dei costi di esercizio. L’introduzione di nuovi obblighi formativi e logistici in tempi così ristretti non lascia margini per un’adeguata preparazione, rischiando di causare “danni economici irreversibili”.

La Fai ha ufficialmente chiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di attivare con urgenza una moratoria sull’entrata in vigore delle nuove disposizioni. L’obiettivo è consentire al settore un adeguamento graduale e scongiurare paralisi economiche.

Un’ulteriore preoccupazione espressa dalla Federazione riguarda la potenziale disomogeneità nell’applicazione della norma a livello europeo. La Fai sottolinea come non tutti i Paesi Ue sembrino intenzionati ad applicare il Regolamento con lo stesso rigore, il che potrebbe generare una situazione di concorrenza sleale.

La Federazione Autotrasportatori Italiani ribadisce la necessità di una gestione pragmatica e flessibile da parte delle istituzioni, sia nazionali che europee, per tutelare la continuità dei trasporti, la sicurezza della circolazione e la tenuta complessiva del sistema produttivo italiano. La Fai ha confermato la propria piena disponibilità a collaborare con il Ministero e le autorità competenti per individuare soluzioni rapide e concrete a tutela degli operatori e dell’economia nazionale.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Contship Italia – container – La Spezia Container Terminal (1)
In crescita l’export di Centro (+13,8%) e Sud (+7,1%) nel primo trimestre 2026
Performance particolarmente positive sono state registrate dalle province di Arezzo, Venezia, Firenze, Varese e Massa-Carrara
  • export regioni italiane primo trimestre 2026
  • Istat
2
Economia
12 Giugno 2026
Mercitalia reachstacker CVS Ferrari
La logistica italiana cresce a 94,3 mld di euro (+1,9%) ma i margini si assottigliano
Secondo l'Osservatorio Freight Insights “la dinamica dei costi ha superato quella dei volumi", in particolare per via degli aumenti di…
  • logistica italiana
  • Most
  • Osservatorio Freight Insights
  • Politecnico
2
Ricerche & Studi
11 Giugno 2026
Vado Gateway
Savona – Vado Ligure il porto container più performante in Italia per Banca Mondiale
L'ultimo report Container Port Performance Index mette ancora invece in fondo alla lista Trieste, La Spezia e Genova
  • banca mondiale
  • container
  • Cppi
  • World Bank
4
Trasporti
11 Giugno 2026
Cabina camion autista – autotrasporto
In lieve aumento (44,5%) la difficoltà di reperimento autisti nella logistica italiana
A giugno secondo Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior saranno 60.800 i nuovi contratti…
  • Bollettino Excelsior Unioncamere Anpal
1
Ricerche & Studi
11 Giugno 2026
Porto-di-Civitavecchia-terminal-container-e-darsena-traghetti-696×510
Traffico merci stabile nei porti di Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino nel primo trimestre 2026
Fra gennaio e maarzo forti incrementi nei settori automotive e passeggeri
  • adsp civitavecchia
2
Logistica
11 Giugno 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)